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CULTURA | 04 settembre 2021, 08:56

Ad Almese in Val di Susa una giornata speciale per scoprire l'archeologia, il disegno e l'arte

Un percorso guidato gratuito permetterà a chi intende gustare questa giornata diversa di scoprire i tesori dell'arte e dell'architettura romana

La Villa romana

La Villa romana

Sabato 25 settembre ad Almese (Val di Susa), in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio Archeologico, è in programma un doppio appuntamento gratuito con l’archeologia per scoprire i tesori dell’arte e dell’architettura romana: da un lato grazie ai volontari dell’Associazione Ar.c.A (Arte, Cultura, Archeologia ad Almese) sarà possibile visitare Villa Romana (in località Grange di Rivera) dalle 15 alle 18, dall’altra ci sarà l’Associazione Culturale Maestro Giuseppe Gilli (guidata dalla presidente Patrizia Gilli) che offrirà alle ragazze e ai ragazzi presenti alla manifestazione un laboratorio per disegnare e riprodurre soggetti legati alla storia romana su materiale offerto dalle Cartiere di Fabriano.

La Prof. Patrizia Gilli, insegnante attenta ai palpiti storici ed artistici del territorio, ne è altresì appassionata studiosa e custode. Dopo essersi diplomata presso l’Istituto d’Arte in Moda e Costume, nel 1993 ha ottenuto la laurea in storia della critica d’arte presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Nel 2012, eccola all’Opera Academy di Verona, dove ottiene il diploma di alto perfezionamento in scenografia e costume per l’opera lirica.

Il suo esordio nel mondo dello spettacolo risale al 1982, quando, in seguito ad un concorso Rai, inizia la sua collaborazione come assistente costumista, con famosi registi, come Davide Montemurri, Ugo Gregoretti, Massimo Scaglione. Dal 1985, si occupa dell’allestimento di spettacoli di prosa presso la Fondazione Teatro Stabile di Torino, che la conduce ad affiancare importanti costumisti e registi, come Mario Missiroli, Ugo Gregoretti, Luca Ronconi. Il suo percorso è in costante evoluzione. Per le Serate Musicali del Conservatorio G. Verdi di Torino, nel 2018, in occasione del Salone del Libro, ha curato i costumi per una fiaba in musica, “Soffio di Vento”.

Patrizia Gilli è presidente dell’ “Associazione Culturale Maestro Giuseppe Gilli” di Rosta, creata per garantire la continuità e lo sviluppo degli ideali promossi da suo padre Giuseppe, apprezzato maestro della Banda Musicale di Rosta, mancato prematuramente nel 1981 a soli cinquantadue anni. Uno spirito libero sempre vivo nel cuore di quanti lo hanno amato e stimato, un uomo sensibile che si è prodigato affinché l’arte e la musica, fossero accessibili a chiunque, senza distinzioni di ceto sociale o di istruzione.

Sabato 25 settembre ad Almese, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio Archeologico e del Festival del Disegno, ci attende un appuntamento particolarmente interessante presso Villa Romana in compagnia della Prof e di tanti professionisti motivati. Momenti speciali dedicati all'archeologia, al disegno e all'arte. Un dialogo aperto per far conoscere meglio queste materie, rendendole gradite a chicchessia, cominciando dai giovanissimi.

L'Associazione Culturale Maestro Giuseppe Gilli, che risulta pilastro portante attivo al Festival del Disegno All Around 2021 sostenuto dalle Cartiere di Fabriano, offrirà alle ragazze e ai ragazzi che partecipano gratuitamente alla manifestazione l'occasione giusta per disegnare e riprodurre soggetti legati alla storia romana su materiale offerto da questa importante realtà, testimone di un cammino artigianale, storico e artistico. Il coronamento di un lungo percorso di studio.

Il progetto di Patrizia Gilli, intitolato TeatrArte, Storia  dell’Arte e del Costume en plein air, ha superato felicemente le selezioni per partecipare al Festival All Around 2021  di Fabriano. Il Festival del Disegno è un dolce invito alla creatività spontanea, un colorato inno alla fantasia. Per divertirsi a colorare, incollare, ricominciare, sfumare. Perché nessuno creda mai di non saper insegnare.

Momenti preziosi da non perdere per ritrovarsi dopo il blocco imposto dalla pandemia.

La giornata è promossa dalla Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, dall'associazione Ar.c.A(Arte,Archeologia e Cultura ad Almese), in particolare dal sig. Giovanni D’Alessandro e dall’ufficio comunicazione, nella persona di Stefania Gatti, dalle Cartiere Fabriano e dall’Associazione Culturale Maestro Giuseppe Gilli, in collaborazione con il Comune di Almese, la Fondazione Magnetto, la Finder S.p.a. e Univoca.

Un percorso guidato gratuito permetterà a chi intende gustare questa giornata diversa di scoprire i tesori dell'arte e dell'architettura romana, grazie ai volontari dell'Associazione Ar.c.A di Almese. Sarà possibile visitare Villa Romana, in località Grange di Rivera con le giuste precauzioni, dalle 15 alle 18. E la vita palpiterà nuovamente tra le memorie, antiche ma sempre nuove. Nei pressi del mitico Monte Musiné, Villa Romana rappresenta uno dei più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana. Gli scavi, iniziati nel 1979, hanno portato alla luce una suggestiva costruzione che si estende per circa 3000 metri quadrati.


Per informazioni e prenotazioni, cell. 338 8076222, 342 0601365.

ALMESE

Arrivati Valle di Susa uno dei primi comuni che si incrociano è Almese, a soli 25 km da Torino.

Facile da raggiungere (uscita Avigliana Ovest dell’autostrada Torino-Bardonecchia), sorge alle pendici delle Prealpi e del monte Musinè; una vera e propria posizione strategica che è attraversata dal famoso itinerario che conduce al Colle del Lys, tanto amato e frequentato da ciclisti e motociclisti italiani e stranieri.

Da Almese passa la storica Via Francigena, collegamento piemontese dell’Italia con la Francia e l’Europa, attraverso i colli del Monginevro e del Moncenisio.

Cosa vedere?

Un comune fiorente, ricco di storia. Alcuni spunti  per una visita:

  • I resti della Villa romana, la cui costruzione risale probabilmente al I secolo d.c., si trovano in località Grange di Rivera. Il complesso sorge a mezza costa, in alto rispetto all’antistante pianura quanto basta a situarla in una posizione climaticamente favorevole e di notevole interesse panoramico, spaziando dalla morena di Rivoli, al Pirchiriano, alla montagna dell’alta valle di Susa, al Rocciamelone e alle più dolci pendici del colle del Lys.
  • Il periodo medievale è testimoniato dalla Torre del Ricetto di San Mauro risalente appunto all’XI secolo.
  • Da visitare anche la Chiesa di Santa Maria, detta “chiesa vecchia” perché fu chiesa parrocchiale fino al 28 agosto 1966 .
  • Infine non possiamo dimenticare il sito naturalistico di Goja del Pis, una piscina naturale di 30 metri di diametro immersa nel bosco con cascata alta circa 15 metri. 

Edi Morini/ascova

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