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Aosta Capitale | 04 settembre 2021, 14:25

Buon lavoro sindaco

Scaricare le responsabilità sui predecessori è tipico della politica politicante ed i consulenti della comunicazione del sindaco dovrebbero saperlo

Buon lavoro sindaco

Dai post diffusi dai social emerge un fatto preoccupante. Inizia a serpeggiare la delusione in tanti di chi dice o ha votato Gianni Nuti. Stimavo e stimo il Sindaco di Aosta quale uomo d’arte e di cultura. Stimavo e stimo il sindaco di Aosta per la progettualità, per l’essere un amministratore espressione della società civile.

Mi preoccupa, quella che mi sembra abbia imboccato, la deriva del politicante; una deriva politicante che lambisce il bullismo politico.

Sentire il Sindaco della Capitale che se le scelte, in riferimento al piano del traffico,  non piacciono ad alcune categorie non importa, non saremo rieletti, ce ne faremo una ragione ma avremo provato a costruire un modello di città diverso.

Oppure, in riferimento al verde pubblico, sentire il sindaco dire che ci sono una serie di problemi di entità grave che risalgono a (diversi) anni precedenti; buona parte degli impianti di irrigazione è inservibile, e addirittura alcune centraline sono state trafugate, senza considerare lo stato di alcune aree che risultano difficilmente fruibili a causa dell’utilizzo improprio da tempo immemore come spazi per le deiezioni canine, crea disagio in chi sperava di avere una giunta in grado di prima spiegare i problemi e poi indicarne soluzioni e tempi di realizzo.

Scaricare le responsabilità sui predecessori è tipico della politica politicante ed i consulenti della comunicazione del sindaco dovrebbero saperlo.

Da Gianni Nuti, sindaco di Aosta, gli Aostani si aspettano risposte ai problemi che ben conoscono; diversamente non avrebbero mandato a casa chi ha contribuito a ridurre la Capitale della Patite Patrie in una città senza anima.

Nessuno ha la pretesa di dare consigli, soprattutto se non richiesti, ma il sindaco Nuti potrebbe e dovrebbe incontrare il territorio, pur con le difficoltà create dal Covid, per raccogliere di prima mano le impressioni ed i desideri dei suoi concittadini.

I problemi li conosciamo tutti, ci piacerebbe sapere dal sindaco quali soluzioni intende proporre per confrontarsi con gli amministrati.

E’ da politica politicante adottare i provvedimenti e poi sottoporli al gradimento o meno dei cittadini. E’ necessario ribaltare il concetto della decisione dall’alto e farla digerire ai cittadini. I cittadino danno le loro opinioni, le loro critiche, le loro impressioni e la politica seria deve fare sintesi.

Stimo il sindaco così come alcuni dei consiglieri di opposizione e alcuni degli assessori che conosco, ma anche loro stessi paiono ancorati alla vecchia politica della torre d’avorio.

Perché non informare i cittadini sul crono programma dei vari interventi che saranno effettuati? Una corretta comunicazione è essenziale per  ricreare un nuovo rapporto tra amministratori ed amministrati.

“La condivisione è alla base dei beni comuni e collettivi, è l’elemento fondamentale che consente a più individui di rivendicare insieme un protagonismo pubblico, in quanto cittadini. Proprio sulla condivisione di valori comuni, sulla filosofia che “la politica è autoaiuto collettivo” e che “le cose decenti della vita capitano sempre insieme agli altri” ha detto Juan Carlos Monedero fondatore del movimento politico spagnolo fondato da Juan Carlos Monedero.

Buon lavoro sindaco

piero.minuzzo@gmail.com

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