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ECONOMIA | 02 settembre 2021, 10:30

Arriva la nuova etichetta energetica sulle lampade

Dal primo settembre è partita la nuova etichetta energetica su lampade e lampadine. Si superano le classi energetiche A+, A++ e A+++ e si passa alla nuova scala da A a G

Arriva la nuova etichetta energetica sulle lampade
L’etichetta energetica che torna alla scala da A a G, commenta l’associazione europea dei consumatori Beuc, rappresenta un grande miglioramento per i consumatori che avranno informazioni più chiare e utili sull’efficienza energetica delle lampade.
Il principale cambiamento è il superamento delle classi energetiche A+, A++ e A+++ che erano apparse sull’etichetta energetica nel corso degli anni, e avevano reso le informazioni più confuse per i consumatori.
La modifica più importante delle nuove etichette è dunque il ritorno alla scala A-G, dal massimo di efficienza energetica al minimo, concepita in modo tale che pochissimi prodotti siano inizialmente in grado di ottenere la classificazione “A”. E questo permetterà di includere in futuro prodotti più efficienti nella classe energetica più elevata.
Il cambiamento principale è la rimozione delle confuse classi “A+”, “A++” e “A+++” che erano apparse sull’etichetta energetica nel corso degli anni. L’etichetta tornerà alla popolare scala A-G, come richiesto dai  consumatori.
Questo metodo di misurazione, più rigoroso, significa che una lampada precedentemente classificata A++ può essere declassata a D. Ciò non significa che la lampada sia diventata meno efficiente. La nuova classifica riflette semplicemente l’attuale stato dell’arte e lascia spazio a futuri prodotti innovativi per la classe A.
Con la nuova etichetta energetica, gli acquirenti ottengono informazioni molto più chiare sulle prestazioni energetiche di lavastoviglie, forni, frigoriferi e schermi Tv, e ora anche sulle lampade. In un momento in cui cresce la consapevolezza a favore di un consumo più rispettoso dell’ambiente, questa è un’ottima notizia.
La nuova etichetta energetica ha fatto il suo esordio a marzo di quest’anno. L’applicazione è infatti iniziata da alcune categorie di prodotti: frigoriferi e congelatori, lavastoviglie, lavatrici, televisori (e altri monitor esterni).
Dal 1° settembre, usciranno invece le nuove etichetta per lampadine e lampade con sorgenti luminose fisse, mentre altri prodotti seguiranno nei prossimi anni. Anche per le lampadine verranno indicati i consumi per 1.000 ore di utilizzo.
L’obiettivo più ambizioso è quello che attende i legislatori nei prossimi due anni. Il progetto, infatti, è quello di estendere la norma ad altre categorie di dispositivi elettronici ed elettrodomestici, inclusi quelli che finora non sono stati inclusi nella classificazione energetica, entro il 2023. A partire dai nuovi dispositivi di comunicazione, come smartphone e tablet, e riproduzione audiovisiva, come le Smart TV di ultima generazione e i PC portatili.

Bruno Albertinelli

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