CRONACA - 19 agosto 2021, 17:00

Gressan: Pila la Perla della montagna di Aosta per turismo e sport

Recentemente sono state mosse critiche allo stato di manutenzione e cura dell’ambiente nel comprensorio sciistico e turistico che ricade nel comune di Gressan

Il caratteristico tunnel all'ingresso di Pila

Il caratteristico tunnel all'ingresso di Pila

Se Arpuilles ed Excenex sono le perle della collina di Aosta, Pila - nonostante faccia parte del territorio comunale di Gressan - è considerata il gioiello della capitale valdostana se non fosse per altro per la partenza della funivia che in pochi minuti porta dai 580 metri della città ai 1800 metri della verdeggiante conca ricca di impianti sciistici, percorsi escursionistici e tracciati ciclistici, il tutto messo in evidenza dalle attività rurali che in inverno i mayens ne testimoniano la presenza.

Recentemente sono state mosse pesanti critiche per una presunta incuria del comprensorio che c’è chi l’ha aggettivato degradato. Che ne pensa Michel Martinet, Sindaco di Gressan?

“Francamente di lamentele non ne ho ricevute né tantomento mi sono stati chiesti pareri; devo però precisare che a lei rispondo per le questioni che riguardano l’amministrazione anche perché da quanto ho letto e sentito dal passaparola alcune critiche riguardano la Pila Spa che gestisce gli impianti”.

Sindaco veniamo al dunque…

“Intanto direi che per inquadrare bene la situazione di Pila occorre fare alcune considerazioni senza le quali non si è intellettualmente onesti quando si parla della nostra stazione turistica”.

Cioè?

“L’abitato di Pila come lo vediamo oggi, è nato su progettazione dell’Architetto Chappis di fine anni ’60 ed è impostato su modelli francesi del tipo ‘Ski Total’, nel senso che sostanzialmente queste costruzioni erano ideate per lo sci e dava la possibilità ad ogni appartamento  di potersi recare sulle piste senza dover utilizzare le auto. Il completamento dell’intera stazione però è stata interrotta dai noti scandali degli anni ’70 e questo ha causato un grave danno per la funzionalità dell’intera frazione e cioè la mancanza di un centro, di un nucleo pedonale dove la gente abbia modo di incontrarsi e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze”.

E’ pur vero a Pila manca un centro; lei è un sindaco di lungo corso, cosa ha fatto per rimediare?

In realtà non è che un centro lo si possa inventare, ma abbiamo cercato di rimediare a questa carenza con il rifacimento della piazza di Pila 2000, andando ad arredare con elementi di pregio – pietra e legno- il vecchio pattinaggio. Inoltre, è allo studio con Pila SpA e regione la realizzazione di un nuovo impianto Pila-Couis che rivoluzionerà completamente la zona del parcheggio ‘Bouton d’Or’ con spostamento della strada e realizzazione di nuove infrastrutture, questo comporterà, secondo noi, un rilancio dell’intera stazione”.

Fa riferimento al pattinaggio che pare richieda costi gestionali rilevanti?

“La ringrazio per la domanda, così mi dà modo di spiegare,  ancora una volta, quale sia la reale vicenda legata al pattinaggio di Pila. Quando sono diventato Sindaco nel 2010, l’amministrazione precedente aveva approvato un progetto definitivo per la realizzazione di un pattinaggio in ghiaccio artificiale che comprendeva inoltre una nuova costruzione per una caffetteria, visto che quando un’amministrazione pubblica approva un progetto definitivo non può tornare indietro e deve procedere alla realizzazione dell’opera, temendo che la soluzione proposta potesse avere, questa sì, dei costi di gestione molto alti, soprattutto per la produzione del ghiaccio artificiale. Mi sono recato personalmente dal presidente del tribunale della Corte dei Conti della Valle d’Aosta per esporgli il problema e la soluzione è stata che non stravolgendo il progetto si potevano adottare delle soluzioni che avessero consentito di abbassare i futuri costi di gestione”.

E quindi?

“Ci siamo indirizzati verso di un pattinaggio in materiale sintetico che presenta limitatissime spese di gestione”.

Allora è falso che il pattinaggio di Pila ha degli elevati costi di gestione?

“Proprio così notizia non veritiera”.

E dell’illuminazione pubblica che dice?

“Per ciò che riguarda l’illuminazione pubblica il discorso è molto semplice, la Soc. Pila ha presentato un progetto per il rifacimento completo del piazzale a monte del tunnel, quindi pare ovvio che non sia logico sostituire una linea di illuminazione pubblica in questo momento, visto che la rivisitazione del parcheggio non posiziona nello stesso luogo i futuri lampioni”.

Anche il piazzale Bouton d’or è al buio…

“Purtroppo in questi giorni, a seguito del forte temporale del 7 agosto scorso, un travaso di acqua attraverso i cavidotti ha riempito completamente tutti i pozzetti dell’illuminazione quindi gli interruttori di sicurezza hanno spento l’impianto. Sono il primo a spiacermi per questo inconveniente, ma ci tengo a precisare che immediatamente l’amministrazione è intervenuta ed ha fatto agire in urgenza dei tecnici per la riparazione dei guasti”.

Pare che altro punto dolente sia la mobilità pedonale, ovvero i marciapiedi?

Per quanto riguarda la tipologia delle ringhiere sui marciapiedi lungo la strada regionale, nulla possiamo fare, sono state realizzate dall’amministrazione regionale, così come la posa dei Jersey in quanto si debbono realizzare dei lavori di rifacimento del muro di sostegno della strada anche questi a carico dell’amministrazione regionale, certo, avrei preferito anch’io non avere in questo periodo un problema del genere, ma purtroppo non riesco ancora a prevenire il crollo di una porzione di muro”.

Del dolente capitolo Imu che mette le mani nelle tasche dei cittadini?

“Voglio essere chiaro e preciso. Occorre fare chiarezza. Bisogna infatti sapere che a seguito della riforma Monti, il comune di Gressan introita meno soldi, infatti, tutte le infrastrutture di categoria D (alberghi, capannoni industriali ecc, ndr.) non versano più al comune l’imposta ma la versano direttamente allo Stato, inoltre ricordo che il Comune di Gressan versa allo Stato, per il tramite della regione la somma annua di 745.000 euro annui di extragettito IMU. Voglio però sottolineare che l’amministrazione comunale di Gressan non ha alzato l’aliquota dell’IMU sulla seconda casa come invece hanno fatto molti altri comuni turistici”.

Per terminare, quindi secondo lei il degrado a Pila non esiste?

“Ritengo che non si debba parlare di degrado, ma di situazioni che possono essere migliorate, questo certamente, sono il primo ad ammetterlo, sempre si può fare meglio. Ritengo però che non sia un deposito di rifiuti in attesa di essere svuotato dopo poche ore con il passaggio del servizio a fare di Pila una sconcezza così un il cestino delle deiezioni dei cani oppure il basamento di lampione che ha bisogno di manutenzione. Faccio notare abbiamo circa 670 punti luce sul territorio, ci sta che dopo la stagione invernale un basamento sia stato danneggiato, che peraltro già riparato”.

Sindaco si sarà fatto un’opinione delle critiche che giungo su Pila…

“Assolutamente no perché le ritengo strumentali, ma non so per quale fine; io sono a disposizione del pubblico in municipio tutti i giorni a partire dalle 6.30, mi farebbe piacere che invece di scrivere lettere di protesta ai giornali i cittadini prima si confrontassero con l’Amministrazione perché le critiche campate in aria  danneggiano la nostra stazione, la nostra economia e gli stessi interessi di chi rivolge critiche in buona parte infondate. E se mi permette voglio rivolgere un invito a tutti che ha idee e proposte realizzabili per il miglioramento della situazione di portarle all’attenzione dell’Amministrazione; siamo sempre stati all’ascolto di tutti, ritengo che le critiche fini a sé stesse siano dannose per l’intero settore turistico, non portino del bene a nessuno e soprattutto non risolvono i problemi”.

Grazie

pi.mi/ascova

Ti potrebbero interessare anche:

SU