/ Aosta Capitale

Aosta Capitale | 17 agosto 2021, 16:00

L'OPINIONE DI PAOLO LAURENCET: Il silenzio è d'oro

La realtà racconta che la Giunta non ha un progetto concreto per il Puchoz e non ha destinato alcuna risorsa economica per realizzare una destinazione diversa per l'impianto

L'OPINIONE DI PAOLO LAURENCET: Il silenzio è d'oro

Buongiorno Piero Minuzzo, ho letto l'intervista a madame l'assesseur Alina Sapinet.

Sui temi del turismo e del commercio il Consiglio Comunale sarà la sede per il dibattito e il confronto, sempre che come al solito la maggioranza non esprimerà la propria astensione. Al momento più che l'aumento delle tasse e delle tariffe non si è visto, purtroppo.

Non posso invece rimandare una considerazione sullo Stadio Puchoz visto che madame l'assesseur Sapinet ha ritenuto di volerne parlare. Un vecchio adagio consiglia che il silenzio è d'oro. Tanto più che la querelle è approdata alla Corte dei Conti. Lo Stadio è sottoutilizzato solo perché così vuole l'attuale Giunta. Le richieste ci sono e gli impianti per il calcio ora agibili non sono sufficienti.

La prima squadra della CGC Aosta ha dovuto "trasferire" allenamenti e partite nel comune di Saint Christophe.  Il nodo è l'inagibilità degli spogliatoi. Per scioglierlo e tornare a giocare a calcio e  "riempire" il Puchoz si tratta di fare quegli Interventi di manutenzione ordinaria indicati ormai da un anno dall'ufficio dello sport del Comune medesimo. L'assessore Sapinet non può nemmeno dire che l'impianto ha seri problemi strutturali. La relazione redatta dall'ingegnere incaricato sempre dal Comune sconfessa completamente la sua tesi.

La realtà racconta che la Giunta non ha un progetto concreto per il Puchoz e non ha destinato alcuna risorsa economica per realizzare una destinazione diversa per l'impianto. Ritengo che faccia gioco dire che non ci sono richieste e che lo Stadio sia in cattive condizioni. Ci si dimentica che il Puchoz è un bene pubblico e come tale dovrebbe essere restituito alle ASD aostane che vorrebbero utilizzarlo per allenarsi e disputare le partite di campionato, così come andrebbe restituito a tutti gli appassionati che vorrebbero tornare a vedere il calcio ad Aosta.

Giocatori, appassionati e adolescenti che definire manipolo è sia offensivo che sintomo dell'ignoranza dell'assessore rispetto alla volontà di migliaia di cittadini di riappropriarsi del Puchozche vorrebbero utilizzarlo per allenarsi e disputare le partite di campionato, così come andrebbe restituito a tutti gli appassionati che vorrebbero tornare a vedere il calcio ad Aosta.

Si completino i lavori di manutenzione iniziati nel 2020 e mai completati, poi vedremo se lo Stadio sarà ancora sottoutilizzato oppure al contrario sarà una nuova risorsa per la nostra Città e i nostri ragazzi.

Paolo Lauerncet - cons. comunale FI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore