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ECONOMIA | 11 agosto 2021, 07:00

La Valle rialza la testa con lo sci

Finalmente. La Giunta Lavevaz inizia a pensare in grande e lontano. Certo! Fino ad ora è stata e continua a dover fare i conti con la pandemia

La Valle rialza la testa con lo sci

Ma la testa la si deve pur rialzare e l’incontro tra il Presidente della Regione Erik Lavevaz, il Vice presidente della Regione e Assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro Luigi Bertschy e l’Assessore ai Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio Jean-Pierre Guichardaz con il Presidente della Federazione italiana sport invernali (Fisi) Flavio Roda, è un primo segnale concreto.

Presenti il Consigliere federale Fisi Dante Berthod e il Presidente dell’Associazione sport invernali Valle d’Aosta (Asiva) Marco Mosso l'incontro ha gettato le basi per il rilancio della Valle d’Aosta tra le regioni alpine più competitive per lo sci e le gare internazionali. Si è parlato, infatti, di programmazione dei grandi eventi sportivi invernali che la Valle d’Aosta potrebbe ospitare nei prossimi anni: dallo sci alpino, allo snowboard, allo sci nordico; dando continuità alla Coppa del Mondo femminile a La Thuile, all'appuntamento di snowboard cross a Cervinia e cercando di coinvolgere le altre principali località valdostane.

Ma la novità, peraltro grand quanto ghiotta, è soprattutto il progetto per l'organizzazione della gara di Coppa del Mondo Cervinia-Zermatt su cui la Regione è al lavoro, in stretta collaborazione con la Fisi.

Sono convinto che sport, turismo e ambiente possano convivere. Possano coesistente per il bene di una comunità. E’ da ricordare che le grandi stazioni sciistiche sono il volano per lo sviluppo socio economico dei piccoli paesi di montagna. Certo, oltre a sport, turismo e ambiente si devono tenere nella massima considerazione tutte le diverse attività produttive, piccole, famigliari o grandi che siano perché sono la base dell’accoglienza: dal bar all’idraulico, dal maestro di sci agli esercizi commerciali, dagli ambientalisti al territorio.

Nonostante una leggera ma costante tendenza al ribasso negli ultimi anni, gli impianti di risalita e lo sci rimangono le principali forze trainanti delle località turistiche di montagna, generando un indotto economico diretto e indiretto a livello regionale. Si tratta anche delle infrastrutture che ci permettono di accogliere i maggiori volumi di turisti.

Oltre alla vocazione della Valle d’Aosta per gli appuntamenti internazionali, i rappresentanti della Regione hanno anche sottolineato la disponibilità di una pluralità di impianti e strutture di altissimo livello tecnico, anche nei comprensori più piccoli, che possono essere messi a disposizione della atleti agonisti. Non è un caso che il turismo degli sport invernali, ovvero l’oro bianco, è una parte importante dell'economia alpina. Infatti, Gli impianti di risalita sono i polmoni delle stazioni sciistiche, ma anche dei paesi della media e bassa montagna.

La Valle d’Aosta, nel suo piccolo, può diventare uno dei principali protagonisti dell'industria sciistica italiana ed europeo di prossimità. In tutto il mondo ci sono più di 2000 stazioni sciistiche con almeno 5 impianti di risalita. Gli Stati Uniti, il Giappone, la Francia e l'Italia sono in testa alla classifica, con oltre 200 resort ciascuno. In numeri assoluti, l'Austria è al 5° posto (200) e la Svizzera al 6° posto con quasi 90 località. Tuttavia, con più di 2 stazioni per 1.000 chilometri quadrati, la Svizzera ha la più alta densità di stazioni dopo il Giappone e l'Austria.

L’allearsi con la Svizzera è per la Valle d’Aosta una grande opportunità per entrare in un circuito mondiale di  mondiale del turismo invernale. La presenza del presidente della FISI, Flavio Roda, è significativa della lunga tessitura di rapporti che ha portato avanti nel tempo il vice presidente della Regione, Luigi Bertschy, convinto che gli sport invernali sono al centro del sistema montagna che per Valle d’Aosta è di valore inestimabile, unico e distintivo dell’immagine della sua immagine estiva e invernale. Così come per il progetto olimpico Milano Cortina 2026 si sono messe in campo per la prima volta espressione di una collaborazione diffusa (i i Giochi Olimpici invernali coinvolgeranno diversi comprensori turistici, ndr) la Valle d’Aosta e la Svizzera potranno offrire un domaine skiable davvero competitivo.

Certo è che, come hanno fatto i rappresentanti del Giunta regionale della Valle d’Aosta e i vertici della Fisi,  il Governo nazionale deve dare regole chiare e certe per una ripartenza dello sci in serenità e sicurezza. Lo stesso devono fare il ambientalisti che non possono dire no a tutto.

Tutte le controparti si devono confrontare con la consapevolezza che solo con il dialogo si trovano le soluzioni comuni per il bene della comunità valdostana tutta.

In Valle d'Aosta esistono circa 900 km di piste ed i circa 25 comprensori sciistici sono serviti da oltre 170 impianti di risalita; un patrimonio da valorizzare. Nella lista dei migliori comprensori sciistici in Valle d'Aosta il primo posto va al comprensorio di Breuil-Cervinia/Valtournenche/Zermatt - Cervino che offre oltre 300km di piste. Di più, i più alti comprensori sciistici valdostani raggiungono altitudini fino a 3.899 metri sempre di  Breuil-Cervinia/Valtournenche/Zermatt – Cervino.

Ecco perché è stato importante l’incontro di ieri ad Aosta. Tutto questo ben sapendo, come ha scritto il professor Andrea Macchiavelli per il XXIII rapporto generale sul turismo italiano curato da IRSS-CNR, che "il movimento turistico trainato dalla pratica degli sport invernali e legato alla fruizione della 'montagna bianca' sta reggendo tutto sommato bene il mercato”. Ma aggiunge: “È necessario studiare e mettere in atto strategie per programmare bene il domani, variare le offerte, esaltare il tema della sostenibilità ambientale, valutare ciriticità (il gap tra località grandi e picole); perché nel complesso 'i numeri' dicono che,  per la montagna, l’inverno è e potrà continuare ad  essere in futuro la stagione privilegiata di un turismo quantomai ricco e vitale”.

Forse la Giunta Lavevaz ha imboccato la pista giusta.

piero.minuzzo@gmail.com

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