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Consiglio Valle | 27 luglio 2021, 13:06

Rete Civica, 'omissioni e diffamazione su Cime Bianche'

'Prima di spendere 400.000 euro di fondi pubblici per uno studio, quasi certamente destinato a finire nel nulla, la Regione avrebbe dovuto compiere un serio approfondimento giuridico'

Rete Civica, 'omissioni e diffamazione su Cime Bianche'

Rete Civica usa le tre scimmiette - non vedo, non sento, non parlo - come simbolo della posizione del resto della maggioranza regionale sul collegamento delle Cime Bianche per i comprensori sciistici del Cervino e del Monterosa Ski.

"Se non fosse stato per l'interpellanza delle consigliere Chiara Minelli ed Erika Guichardaz, il Consiglio regionale e l'intera popolazione sarebbero ancora all'oscuro dell'affidamento dello studio di fattibilità del collegamento funiviario delle Cime Bianche da parte della società Monterosa", denuncia, con un lungo post su Facebook, la lista parte del Progetto Civico Progressista con il Pd e Area Democratica-Gauche Autonomiste.

E parla di "omissioni, cantonate e diffamazione". Rc aggiunge: "Non sappiamo a oggi in quale data l'affidamento dello studio sia avvenuto e a quale raggruppamento sia stato assegnato. C'è chi fa di tutto, in primis i vertici della Monterosa spa, per nascondere le decisioni, per operare nell'ombra e per non rispondere alle motivate richieste di chiarimento avanzate dalla società civile e dalle istituzioni".

Il gruppo civico ambientalista torna sul "minaccioso comportamento dell'assessore agli Impianti a fune" Luigi Bertschy, definito "esemplare" per capire la situazione. Bertschy "ha inveito contro l'ex assessora Minelli, rea di chiedere trasparenza e non avergli fornito il parere dell'avvocatura regionale, già in disponibilità del presidente della giunta regionale, di cui fa parte".

Rc ricorda che "questo parere è antecedente alla bocciatura da parte del ministero della Transizione ecologica dell'autorizzazione della Regione Lazio per la realizzazione di impianti di risalita sul monte Terminillo in area Natura 2000, esattamente come il vallone delle Cime Bianche. Pertanto, prima di spendere 400.000 euro di fondi pubblici per uno studio, quasi certamente destinato a finire nel nulla, la Regione avrebbe dovuto compiere un serio approfondimento giuridico e interloquire con il ministero. A precisa richiesta della consigliera Minelli in tal senso, il silenzio assoluto".(DIRE)

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