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Confcommercio VdA | 27 luglio 2021, 22:30

Green pass, Fipe-Confcommercio: “Non possiamo fare noi i controlli. Va introdotta l’autocertificazione”

Dominidiato, presidente Fipe-Confcommercio VdA 'La stessa ottica positiva dovrebbe, inoltre, sospingere lo sforzo per l’accelerazione della campagna di vaccinazione, facendo anzitutto leva su informazione ed efficienza organizzativa'

GRaziano Dominidiato, presidente Fipe-Confcommercio VdA

GRaziano Dominidiato, presidente Fipe-Confcommercio VdA

“I gestori dei bar e dei ristoranti non sono pubblici ufficiali e come tali non possono assumersi responsabilità che spettano ad altri. È impensabile che, con l’attività frenetica che caratterizza questi locali, titolari e dipendenti possano mettersi a chiedere alle persone di esibire il loro green pass e ancor meno a fare i controlli incrociati con i rispettivi documenti di identità. Così facendo c’è il rischio di rendere inefficace la norma. Bisogna semplificare, prevedendo un’autocertificazione che sollevi i titolari dei locali da ogni responsabilità. Chi dichiarerà il falso lo farà a suo rischio e pericolo. I controlli devono rimanere in capo alle forze dell’ordine e noi ci batteremo in fase di conversione in legge del decreto affinché questo avvenga”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi.
“Con questo decreto – conclude la Federazione – il governo ha perso un’occasione: poteva ribaltare il paradigma, così come suggerito sia da noi che dalle Regioni, utilizzando il green pass in chiave positiva e non punitiva. E invece ha deciso di proseguire sulla linea dei divieti”.

pgc

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