/ Chez Nous

In Breve

lunedì 17 gennaio
lunedì 03 gennaio
Testamento Morale
(h. 08:00)
venerdì 31 dicembre
martedì 28 dicembre
lunedì 27 dicembre
L’antinarcisismo
(h. 09:00)
lunedì 15 novembre
Pastrani rivoltati
(h. 08:00)
giovedì 11 novembre
Poltrona cercasi
(h. 07:00)
giovedì 04 novembre
lunedì 01 novembre
Oggi qui domani là
(h. 08:00)
venerdì 22 ottobre

Chez Nous | 25 luglio 2021, 09:00

Invito a morire

Green Pass, l'appello dei medici al governo: "No dopo la prima dose, valido solo per gli immunizzati". La Federazione degli internisti e il presidente dell'Ordine di Roma chiedono a Draghi di rivedere le norme: "Con la variante Delta così contagiosa bisogna essere prudenti"

Invito a morire

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Dl Covid. Nuovi criteri per entrare in zona gialla, arancione o rossa. Ipotesi quarantena ridotta per chi ha il Certificato verde. Stato di emergenza fino al 31 dicembre. Rimandata la decisione su trasporti e obbligo vaccinale per la scuola. È di tutta evidenza la necessità che le scelte in materia di "green pass" siano adottate con grande accortezza e tenendo sempre in stretta connessione le ragioni del contrasto della pandemia con quelle di un’ancora difficilissima ripartenza dell’economia.

Ma in materia di geenpass e vaccinazioni l'imbecillità cola come il grasso di un maiale sciolto nella caldaia. Non si vuole capire che il certificato vaccinale è uno strumento che consenta il riavvio in sicurezza di attività fin qui sospese o limitate o che consenta la prosecuzione delle attività in caso di aggravamento degli scenari di rischio sanitario.

Non per nulla il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sottolineato che il Green Pass non è un arbitrio perché la variante Delta del virus è minacciosa, altri Paesi europei sono più avanti di noi nei contagi ma abbiamo imparato che senza reagire subito, quello che vediamo succedere in Francia o Spagna dobbiamo prevedere si ripeta in Italia, in assenza di provvedimenti. Per questo un uso esteso del green pass non è un atto di arbitrio ma una condizione per le aperture. L’invito a non vaccinarsi è un invito a morire.

La stessa ottica positiva dovrebbe, inoltre, sospingere lo sforzo per l’accelerazione della campagna di vaccinazione, facendo anzitutto leva su informazione ed efficienza organizzativa. Troppi over 60 non sono ancora vaccinati; troppi operatori sanitari sono ancora dalla parte dei non vax; la moltitudine dei non vax e dei no green pass metto in pericolo la salute altrui. Chi è contro i vaccini è contro lo Stato.

Chi protesta contro il greenpass e la vaccinazione forse non ha provato il dolore per un congiunto morto di covid o non ha sofferto per la pandemia che ha colpito un parente, un fratello, una sorella, un genitori, il marito o la moglie.

Matteo Bassetti, direttore di Infettivologia dell'ospedale San Martino di Genova, ospite nella puntata di venerdì 23 luglio di “In Onda” commenta senza mezzi termini le proteste dei cittadini che si oppongono al green pass e all’obbligo vaccinale, nel mirino quella del No Paura Day. “In questo momento chi mette in dubbio la vaccinazione a me fa paura. “Ci sono passato 15 mesi fa nel mio reparto con le ambulanze che arrivano una dietro l'altra. – continua il direttore del San Martino- Non sapevamo come curare le persone a mani nude. In 11 mesi abbiamo fatto una cosa straordinaria non è mai venuta nella storia moderna: siamo riusciti a produrre un vaccino".

Nei cortei organizzati dai non green passa si sono viste stelle di David con la scritta "non vaccinati =ebrei" e dei cartelli con le svastiche che sono paragonate al Green Pass. E tutto questo è allarmante.

Non esiste una formula magica, c’è una campagna del governo e ci sono campagne mirate delle Regioni per raggiungere i soggetti a rischio. Ma come detto troppi over 60 non sono ancora vaccinati. E battaglia più dura da combattere sono le fake news che condizionano le scelte di troppe persone che si affidano più ai social che alla scienza.

piero.minuzzo@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore