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ECONOMIA | 22 luglio 2021, 15:36

Valle d'Aosta la regione più giovane e meno inquinante d'Italia

Per il trasporto persone, La Valle d’Aosta in controtendenza con il resto del Paese segna una crescita significativa passando da 11 a 21 nuove targhe. La Regione è seconda in Italia per giovinezza del parco autobus

Valle d'Aosta la regione più giovane e meno inquinante d'Italia

In Valle D’Aosta il 28% degli autobus non supera i cinque anni. In Italia fa meglio solo il Trentino Alto Adige. Sono 21 le nuove immatricolazioni nel 2020, dieci più dell’anno precedente Scenario favorevole anche nel trasporto merci, il più giovane e meno inquinante del Paese: due autocarri su tre sono Euro 6.

Tra chiusure, blocchi alla circolazione e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ed economica in atto, il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada. Continental, brand che da 150 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione, ha realizzato un Osservatorio sui macro trend del trasporto pesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore sia a livello nazionale, sia a livello locale.

Per capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti in Valle d’Aosta, l’Osservatorio ha analizzato i dati relativi alle nuove immatricolazioni, ai tipi di alimentazione, all’anzianità e alle categorie Euro* del parco circolante in Regione.

Immatricolazioni trasporto persone: Valle d’Aosta in controtendenza +90,9% Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. Segue il trend negativo la Valle d’Aosta che con sole 17 nuove registrazioni, chiude il 2020 a -55,3%.

Nel trasporto persone, le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). La Valle d’Aosta in controtendenza segna una crescita significativa passando da 11 a 21 nuove targhe.   Alimentazione: regnano gasolio e metano Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merci in Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità.

La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno). Stesso schema, ma con numeri diversi, in Valle d’Aosta: sul podio gasolio, benzina e metano (90%, 9% e 0,5%). Per quanto riguarda le fonti alternative, l’ibrido si azzera e l’elettrico segna un timido 0,1%.

Il parco autobus nel nostro Paese registra nel 2020 99.883 unità. Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido. Il gasolio regna anche in Valle d’Aosta coprendo il 89,9% del parco. Il restante è alimentato a metano (9%). Le fonti elettriche e ibride si azzerano, mentre il benzina non supera l’1%.

Parco circolante: quasi il 70% degli autocarri ha massimo 5 anni La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%).

In Valle d’Aosta la fascia preponderante è quella 2 a 5 anni (41,3%) seguita da 1-2 anni (15,2%) e 0-1 anno (12,8%). In generale il parco circolante è il più giovane d’Italia: la quota di mezzi di massimo 5 anni sfiora il 70% del totale, contro la percentuale di mezzi di oltre 30 anni che arriva solo al 3%.

Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante.

Anche il parco autobus valdostano è tra i più giovani d’Italia, solo il Trentino Alto Adige fa meglio: in Val d’Aosta l’incidenza della fascia più recente si alza a 28,4%, mentre quella dei veicoli più datati scende a 7,6%.

Oltre il 67% degli autocarri è Euro 6 Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%).

A riprova della giovinezza del parco circolante della Val d’Aosta, la maggioranza degli autocarri è Euro 6 (67,8%) mentre al secondo posto troviamo gli Euro 5 (11,2%). Le classi inquinanti Euro 0,1 e 2, insieme, fanno l’8,6% del totale. La Regione è così la meno inquinante d’Italia.

In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%. Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. Anche in questo segmento la Val d’Aosta è seconda solo al Trentino e registra una preponderanza di Euro 6 (29%) e un buon 25,4% di Euro 5. Le classi ambientali più obsolete sono la minoranza: Euro 0 al 3,4%, Euro 1 allo 0,6% ed Euro 2 al 4,8%.

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Gruppo Continental Continental sviluppa tecnologie intelligenti, connesse e sostenibili per il trasporto di beni e di persone. Fondato nel 1871 il produttore internazionale di pneumatici, fornitore automotive e partner industriale, offre soluzioni sicure, confortevoli, personalizzate e convenienti. Il Gruppo ha generato nel 2020 un volume di affari pari a 37,7 miliardi di euro impiegando più di 235.000 dipendenti in 58 paesi in tutto il mondo. Nel 2021 Continental celebra il 150° anniversario. www.continental-corporation.com

pgc

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