ATTUALITÀ - 13 luglio 2021, 18:13

Una festa il 'Montebianco Run' del club motociclistico 'Genoa Chapter'

Una festa il 'Montebianco Run' del club motociclistico 'Genoa Chapter'

Per gli oltre 200 soci del 'Genova Chapter', il club motociclistico genovese che raduna gli appassionati Harley-Davidson, il "Montebianco Run" è da molti anni un evento irrinunciabile.

Solo la pandemia ha interrotto, nel 2020, questo appuntamento importante per tanti motards per cui, quando vi è stata la certezza del ritorno alla 'zona bianca', l'organizzazione si è messa immediatamente in moto.

Al primo annuncio gli harleysti genovesi, sapendo che possono contare sulle capacità organizzative di alcuni basisti valdostani anche loro soci del club della Lanterna, si sono precipitati ad iscriversi, certi di trascorrere un weekend coi fiocchi: e così è stato. 

Usciti dal sonno dei loro garage 60 luccicanti bicilindrici si sono presentati nella tarda mattinata di sabato 10 luglio all'ingresso della Valle. Ad accoglierli gli amici della Valle d'Aosta ai quali si sono uniti altri dal Piemonte e dalla Lombardia. 

"La formazione, giunta al completo - spiega Adriano Plos, tra gli organizzatori del Genova Chapter - ha avuto modo di ristorarsi degnamente dopo il viaggio di trasferimento, a base di lardo di Arnad ed altre prelibatezze locali".

"Ottimo inizio, prima di una cavalcata che ci ha portato da Verres a Pila: saliscendi e curve con i nostri bicilindrici condotti al piccolo trotto per dare a noi il piacere di vedere la natura e il paesaggio in tutta la sua bellezza: un susseguirsi di castelli, vigneti, borghi, fiumi e pinete".

Domenica mattina il Monte Bianco pareva salutare i bikers pronti a muovere verso la Val Veny, meta del run mattutino.

Scesi da Pila e accolti gli ultimi amici, in 100 hanno percorso strade a fondo valle o in quota, sempre al piccolo trotto e sotto il Benevolo sguardo di sua Maestà il Bianco.

"Il finale è stato al ristorante dove la ciurma si è accomodata - conclude Plos - strafelice della bellezza del percorso appena concluso, nei gazebo saggiamente posizionati nel prato adiacente al locale. Il weekend non poteva finire meglio, dato che non si è riusciti a fare un'unica colonna per il rientro. Il prato, per molti, ha vinto sull'orario di ripartenza. La capacità ricettiva della Valle d'Aosta, fatta di strutture efficienti e persone attente e cordiali, ha permesso all'organizzazione di  mettere in piedi un run che ha soddisfatto tutti. E tutti, ai saluti, hanno chiesto di ripeterlo: il 2022 vedrà dunque sicuramente i bikers del "Genova Chapter" nuovamente in Valle".

i.d.

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