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ECONOMIA | 21 giugno 2021, 10:30

Il 62% degli italiani cerca relax dopo la pandemia

Le prenotazioni sono infatti ripartite da fine maggio, e anche se i volumi di vendite settimanali sono pari al 50% del 2019, l’ammontare del venduto 2021 ha già superato quello del 2020

Il 62% degli italiani cerca relax dopo la pandemia

Come saranno le vacanze degli italiani dopo la pandemia? Voglia di benessere, anche spirituale, di natura e di cibo salutare, più consapevolezza, ma meno paura del Covid. Saranno questi gli ingredienti che caratterizzeranno l’estate 2021. Un’estate che gli italiani trascorreranno per la maggior parte nel Belpaese, mentre le mete lontane ed esotiche resteranno ancora un per po’ nel cassetto dei sogni. L’immagine è stata scattata dall’ indagine “Gli italiani e le vacanze della ripartenza” realizzata da italiani.coop per Robintur Travel Group, e presentata il 17 giugno.

A mettersi in viaggio saranno circa 41 milioni di italiani, pari al 73% del totale. Siamo ancora lontani dall’era pre-Covid, quando la percentuale arrivava all’82%, ma il dato lascia sperare in una ripresa rispetto al 2020, quando a fare le valigie sono stati 11 milioni di connazionali in meno, il 55%.

Anche i primi dati sulle prenotazioni raccolti “sul campo” da Robintur Travel Group, la rete di agenzia di viaggi che fa capo a Coop (circa 300 agenzie di viaggi dirette e indirette con le insegne Robintur e Viaggi Coop), confermano queste stime. 

Le prenotazioni sono infatti ripartite da fine maggio, e anche se i volumi di vendite settimanali sono pari al 50% del 2019, l’ammontare del venduto 2021 ha già superato quello del 2020.

Le mete? Secondo l’indagine Coop, per l’89% del campione saranno made in Italy, con in testa Puglia, Sicilia, e Toscana (ma il 42% già sogna località straniere per il 2022). Chi varcherà i confini nazionali, si muoverà alla volta di Grecia, Spagna e Francia. Il 58% ha già prenotato o lo farà a breve.

A frenare i programmi non sono sole le restrizioni – che di fatto limitano all’Europa e pochissimo altro i viaggi all’estero – ma anche una situazione economica non troppo favorevole. Tra le prime motivazioni di chi decide di non partire c’è al primo posto la necessità di risparmiare (lo afferma il 38% degli intervistati, contro il 25% dell’anno scorso), mentre il 19% è limitato dalla paura di ammalarsi, un tasso decisamente più basso rispetto al 2020, quando i timori ci contagio influivano sul 48% del campione.

Merito dell’effetto vaccini, visto che un italiano su tre è già vaccinato o lo sarà prima di partire, e uno su due organizzerà la vacanza in base alla data di somministrazione. Inoltre, solo il 37% cancellerebbe il richiamo se coincidente con il periodo del soggiorno, mentre il 79% vorrebbe poter realizzare il richiamo direttamente nella località di villeggiatura. Sul “liberi tutti”, però, gli italiani sono ancora molto disciplinati e previdenti: 8 su 10 si dicono favorevoli alle mascherine, ai contingentamenti degli ingressi, alle prenotazioni obbligatorie.

Che tipo di vacanze saranno, quest’anno? Di mare, soprattutto, ma anche di montagna e di città d’arte. La spiaggia rimane la meta del cuore anche nell’estate 2021, scelta dal 58% dei vacanzieri. Tiene la montagna, ma tornano soprattutto a crescere le città, che nel 2020 si erano svuotate. Gli italiani hanno riscoperto anche il piacere di soggiornare in alloggi più confortevoli: il 54% cerca strutture comode (tasso che sale sopra il 60% per Generazione X e Baby boomers), solo il 19% si orienta verso quelle più economiche.

Ma la vera sorpresa dell’estate 2021 è il desiderio diffuso di relax e benessere: se il 62% andrà in vacanza soprattutto per rilassarsi, il 35% per la bellezza di luoghi e paesaggi, “solo” il 22% è mosso dalla ricerca di divertimento. I vacanzieri affermano di voler fare più sport degli anni precedenti, di partecipare di più a funzioni religiose, meditare, passeggiare in luoghi isolati e leggere. E in attesa della prova costume, molti prevedono sin da ora di intensificare l’attività sportiva o di mettersi a dieta.

Infine, una curiosità: secondi i dati di Robintour, i prezzi medi della vacanza a passeggero risultano in crescita tra il 10 e il 30%, non per un aumento dei prezzi, ma per il fatto che in questa fase sono partiti prevalentemente gli acquisti per la vacanza principale estiva. Solo l’8% delle vendite sono riferite a viaggi di durata inferiore alla settimana.

L’Italia sembra comunque rimettersi in viaggio, come ha confermato l’amministratore delegato del gruppo Robintur Claudio Passuti. “I dati di queste settimane sono positivi, anche se non sufficienti perché venga raggiunga la sostenibilità economica per il settore”, ha detto. “Perché il trend si consolidi, abbiano bisogno che vengano superate in maniera stabile le limitazioni ed i vincoli alla mobilità internazionale e per questo è fondamentale che la campagna vaccinale prosegua e completi il propria efficacia nel mondo”.

“C’è un’evidente voglia di viaggiare, ma purtroppo è ancora fortemente condizionata dai vincoli e dalle limitazioni agli spostamenti. Il vero anno della ripresa sarà il 2022”, ha aggiunto il presidente di Robintur Travel Group, Stefano Dall’Ara, parlando delle vacanze degli italiani dopo la pandemia. “Diventa quindi fondamentale al riguardo un’azione del Ministero del Turismo e del governo italiano in sede europea ed internazionale, per lavorare su questi temi. Inoltre, auspichiamo che il settore venga almeno quest’anno supportato con nuovi ristori a fondo perduto, dopo avere subito perdite tra il 70 e l’80%”

Bruno Albertinelli

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