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ECONOMIA | 18 giugno 2021, 08:00

Progetto costituzione Consorzio DOC Valle d’Aosta

Gli associati della VIVAL associazione viticoltori Valle d’Aosta, riunitisi in assemblea martedì 15 giugno scorso presso l’Institut Agricole Régional, con 25 voti a favore e 3 astensioni, hanno dato mandato esplorativo al proprio Consiglio Direttivo per la costituzione del Consorzio di tutela dei vini DOC Valle d’Aosta

Andrea Barmaz

Andrea Barmaz

“E’ un passaggio molto importante per la nostra viticoltura e i vini di qualità che produciamo - spiega Andrea Barmaz presidente VIVAL - e sarà compito del Direttivo proseguire in modo sistematico e puntuale per fornire ai soci tutti gli elementi per poter valutare tutte le implicazioni per prendere una decisione definitiva in tempi rapidi”.

VIVAL in questi mesi si è costantemente interfacciata con l’Assessorato all’Agricoltura che ha accolto favorevolmente fin da subito la proposta di costituire un Consorzio di Tutela; l’Assessore Davide Sapinet, accompagnato dal Coordinatore dottor Fabrizio Savoye, portando il saluto ai numerosi presenti, ha sottolineato l’impegno suo e dei suoi collaboratori per dare il proprio sostegno al settore vitivinicolo valdostano.

VIVAL si è rivolta all’associazione Vignaioli Piemontesi per la consulenza inerente agli aspetti amministrativi e legali; il dottor Viglino e il suo collaboratore Bosticco hanno quindi illustrato ai vitivinicoltori le modalità e il percorso da affrontare per la costituzione del Consorzio.

VIVAL 

Visto il progressivo sviluppo del settore vitivinicolo, un crescente interesse del mercato per i vini valdostani, la scelta di molti giovani di intraprendere il mestiere del “vigneto vigneto”, si è ritenuto necessario creare un organismo che potesse essere un punto di riferimento per tutti i coltivatori e che fungesse da collante per rappresentare tutte le sfaccettature di quest’importante attività.

È con questi presupposti che nei primi mesi del 2013 nasce “VIVAL Associazione Viticoltori valdostani”, a cui hanno aderito le 6 cooperative, l’Institut Agricole Régional e 25 produttori privati, e che è rappresentata da un logo formato da un grappolo di uva nei colori rosso e nero.

Il risultato: circa il 90% della produzione regionale di vino DOC è così un unico gruppo, che all’anno nel complesso produce circa 2 milioni di bottiglie, destinate al mercato nazionale ed internazionale.

Gli scopi principali sono:

  • sostenere e realizzare attività destinate alla promozione della viticoltura valdostana;
  • tutelare e salvaguardare la vitivinicoltura valdostana con una particolare attenzione ai vini fruenti della DOC;
  • formulare proposte o richieste di interventi regionali nel settore vitivinicolo;
  • studiare e proporre azioni sia tecniche che organizzative o finanziarie atte a migliorare la viticoltura sotto il profilo qualitativo, quantitativo ed economico;
  • divulgare il nome dei vini valdostani;
  • sviluppare il mercato delle produzioni agroalimentari insieme al settore turistico locale.

La promozione della viticoltura valdostana, e quindi dei vini DOC, avviene sia tramite la partecipazione a fiere ed eventi a livello nazionale ed internazionale, sia attraverso l’organizzazione di manifestazioni a carattere regionale, tra cui le storiche feste dell’uva di Chambave e Donnas.

Ascova/pi

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