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Eccellenze Valdostane | 14 giugno 2021, 12:31

Alle Distillerie St.Roch-Levi-Ottoz dal primo Génépy I.G. della Valle d’Aosta al primo Génépy Blanc I.G.

Alle Distillerie St.Roch-Levi-Ottoz dal primo Génépy I.G. della Valle d’Aosta al primo Génépy Blanc I.G.

L’Indicazione Geografica di una bevanda spiritosa fa riferimento alla tutela dell’Unione Europea che garantisce l’identificazione di quella bevanda come originaria di un determinato territorio; quando una determinata qualità, la reputazione o altre caratteristiche della bevanda spiritosa sono essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica.

Questa certificazione è stata ottenuta dalle Distillerie St.Roch (nella foto Nicola Rosset, amministratore unico dell'azienda) per la prima volta nel 2020, permettendo la nascita del primo Artemisia Génépy I.G. della Valle d’Aosta.

In maniera concreta la certificazione I.G. garantisce che:

 - le piante di génépy utilizzate per la produzione del tradizionale liquore omonimo sianocoltivate in Valle d’Aosta a un altitudine superiore ai 1400 metri su terreni esposti esoleggiati dell’Adret e al di sopra del 1350 metri su terreni con minore esposizioneall’irraggiamento solare nell’Envers;

 - il liquore sia prodotto in Valle d’Aosta;

 - ci sia una concentrazione minima della pianta secca all’interno del liquore (4 g/l).

L’iter per il riconoscimento dell’I.G. Génépy della Valle d’Aosta è iniziato nel 2014, con una serie di incontri tra numerose istituzioni regionali e i produttori del liquore Génépy, acquisendo poi la forma di una richiesta formale da parte dell’Istituto Tutela Grappa della Valle d’Aosta al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che l’anno successivo ha approvato il riconoscimento con decreto.

L’ultimo step giunge nel dicembre 2019 quando viene presentato ilpiano dei controlli per ottenere la certificazione dell’Indicazione Geografica “Genepì della Valled’Aosta” da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Ad oggi è passato un anno dalla nascita del primo Génépy valdostano con certificazione IG ma “nonostante il periodo di stop dato dalla pandemia non ci siamo fermati - spiegano dalle Distillerie St. Roch - anzi, abbiamo lavorato puntando a un ulteriore upgrade aziendale”.

Dalle porte delle Distillerie, infatti, uscirà a breve il primo Génépy Blanc IG della Valle d’Aosta. Il Génépy Blanc nasce da un particolare processo di produzione, chiamato sospensione, in cui le piante di génépy non vengono messe a bagno direttamente nell’alcool ma si posizionano su unarete al di sopra di esso. Attraverso questo metodo la pianta non rilascia né il gusto erbaceo all’alcool, che ne cattura solo gli aromi volatili, né il colore della clorofilla, dando quindi vita a unliquore cristallino dall’aroma fine e delicato.

“L’innovazione e la continua ricerca, così come il forte legame con il territorio valdostano, sonoparte fondamentale della nostra filosofia – dichiarano i produttori – e proprio per questo abbiamo puntato anche all’evoluzione del Génépy Blanc che già da tempo produciamo, introducendo la garanzia dell’Indicazione Geografica, tutela che rafforza non solo il nostro prodotto ma anche il territorio e le aziende agricole che negli anni hanno coltivato la pianta simbolo della tradizione valdostana”.

info St. Roch

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