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L'arrière pensée | 13 giugno 2021, 08:00

La barista e il pompiere

Non c’è fatto o atto politico che non nasconda una arrière-pensée, anche e soprattutto chez-nous. Noi vediamo tante cose, noi sappiamo tante cose e qui cerchiamo di darvene una lettura critica e trasparente

La barista e il pompiere

Questa settimana al Ministero degli interni c’è stato l’incontro promosso dalla deputata valdostana, anzi dalla Vicepresidente alla Camera del Movimento 5 Stelle, tra i rappresentanti valdostani dei sindacati del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco e il sottosegretario Sibilla. Un incontro che riprende il tema del passaggio al Corpo nazionale del vigili del fuoco valdostani.

Una iniziativa da sempre cavalcata dal Movimento 5 Stelle della Valle d’Aosta che oggi orfano della rappresentanza dell’ex consigliere Mossa si rifà alla forza nazionale per proseguire la sua azione di viva propaganda.  Eh sì, perché l’attivismo di questi mesi della onorevole fa pensare (e non poco) all’interesse tutto elettorale di chi ancora non sa se sarà candidata in Valle o finirà in un seggio più comodo tra Piemonte e Liguria (Genova). 

Prima i treni, ora i pompieri e domani cosa? C’è davvero da restare stupiti che l’onorevole improvvisamente si stia interessando, A MODO SUO, della Valle. Ma c’è dell’altro. Cosa accomuna infatti Lei all’Assessore alla Agricoltura?

Tranquilli (si fa per dire), nessun flirt, ma una silenziosa intesa sulla questione. Non si sa se per ragioni di merito, elettoralistiche o di quieto vivere, fatto sta che le nostre fonti confermano che L’Assessore sapeva di questa discesa, anzi l’abbia quasi benedetta (“ben venga”).

Resta ora però da sapere se il suo Governo, la sua maggioranza ne fossero altrettanto a conoscenza. Eh sì, perché altrimenti oltre alla crisi il Presidente Lavevaz avrebbe anche un altro problema in casa, per nulla banale, proprio tra chi gli è più vicino.

Père Joseph

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