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AMBIENTE | 21 maggio 2021, 18:00

Censimento delle trote dei torrenti valdostani

Il Consorzio regionale pesca ha siglato un accordo di ricerca con il Laboratorio di Biologia Evolutiva dell’Università Politecnica delle Marche

Censimento delle trote dei torrenti valdostani

“L’intesa si inquadra nell’ambito del programma istituzionale di ricerca che il Consorzio regionale pesca porta avanti al fine di approfondire le conoscenze sullo status delle popolazioni ittiche e acquisire elementi utili a programmare una gestione che tuteli la fauna ittica e al contempo valorizzi l’offerta di pesca”. Antonio Crea, presidente del Consorzio pesca, spiega gli obiettivi del progetto.

Lo studio riguarda in particolare alcune popolazioni di Trota mediterranea (Salmo ghigii - Pomini, 1940) che si trovano in alcuni limitati contesti del reticolo idrografico regionale e di cui si intende conoscere le origini, attraverso indagini sul loro patrimonio genetico.   I tecnici dell’Università e del Consorzio regionale pesca, procederanno quindi a campagne di censimento delle popolazioni ittiche interessate e di cattura di alcuni esemplari, di cui verranno prese delle immagini, analizzati numerosi parametri e prelevato un campione di tessuto per sequenziare il DNA.

“Le operazioni – assicura Crea (nella foto a sn. con un tecnico del Consorzio pesca) -  sono totalmente incruente e gli esemplari saranno quindi immediatamente rilasciati nel luogo di cattura”.   Le analisi genetiche sui campioni prelevati saranno effettuate dagli esperti del Laboratorio di Biologia Evolutiva dell’Università delle Marche, che hanno una vasta conoscenza su tale specie ittica e potranno confrontare il patrimonio genetico degli esemplari presenti nei corsi d’acqua valdostani con quello di altri individui della stessa specie, sia provenienti da popolazioni autoctone delle alpi occidentali sia provenienti da altre zone d’Italia e da ceppi di allevamento.

“L’analisi dei dati – conclude il presidente Crea - permetteranno di avere maggiori conoscenze sulla provenienza delle popolazioni di trota mediterranea attualmente presenti in Valle d’Aosta e intraprendere pertanto le azioni di gestione più opportune per la loro tutela e valorizzazione”.

red.pi.

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