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Governo Valdostano | 12 maggio 2021, 11:37

Emily Rini rappresentante del Governo nella Commissione paritetica

Commissione paritetica Stato-Regione: la Giunta Lavevaz si è persa per strada le nomine

A sn Emily Rini insieme alla ministra delle Autonomie e delle Regioni, Maria Stella Gelmini

A sn Emily Rini insieme alla ministra delle Autonomie e delle Regioni, Maria Stella Gelmini

Emily Rini da coordinatrice di Forza Italia VdA è stata nominata dal Governo, con altri due professori universitari romani, nella Commissione che deve dare attuazione allo Statuto speciale della Valle d'Aosta.

A forza di sollecitare la ricomposizione della Commissione paritetica per l'attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, la Giunta regionale guidata da Erik Lavevaz deve essersi persa per strada le nomine dei tre componenti di sua competenza, se è vero come è vero che il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, ha già provveduto nelle scorse settimane alla designazione dei tre componenti di parte statale.

Insomma, forse perché troppo presa nella gestione delle fibrillazioni politiche al suo interno o nella gestione del caso dei furbetti dei vaccini oppure ancora nella gestione del caso delle assunzioni interinali all'interno degli organici dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, fatto sta che la Giunta autonomista guidata da Erik Lavevaz si è fatta battere clamorosamente sul tempo dal Ministro Gelmini, peraltro in un campo di importanza strategica per la Valle d'Aosta, considerato che la Commissione paritetica è "uno strumento di collaborazione e raccordo tra Stato e Regione ad autonomia speciale finalizzato alla ricerca di una sintesi positiva tra posizioni e interessi diversi", così come sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 109 del 1995.

Eppure, secondo i beninformati di palazzo regionale, nonostante il presidente Lavevaz sia già stato informato per tempo delle tre designazioni di parte statale, sulle nomine di parte regionale ancora tutto tace.

Con buona pace dei delicatissimi dossier che Stato e Regione dovrebbero affrontare al più presto, come il tema delle concessioni inerenti alle grandi derivazioni idroelettriche, solo per citarne uno, motivo per cui la circostanza che il Governo Draghi abbia già provveduto a fare quello che la Giunta Lavevaz non ha ancora fatto, risulta istituzionalmente e politicamente assai imbarazzante per chi si professa in ogni dove autonomista. A parole.

Angelo Brunetti

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