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Consiglio Valle | 12 maggio 2021, 22:04

Tanto parlano ma poco fanno e intanto l’Autonomia si squaglia

L’unionista Lavevaz tentenna e la Commissione Partitetica e bloccata per la mancata nomina dei rappresentanti della Valle d’Aosta

Offesi anche i Padri dell'Autonomia

Offesi anche i Padri dell'Autonomia

PREMESSA: L'articolo 48-bis dello Statuto speciale, introdotto dalla legge costituzionale 23 settembre 1993, n. 2, stabilisce che "il Governo è delegato ad emanare uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni di attuazione dello statuto speciale e le disposizioni per armonizzare la legislazione nazionale con l'ordinamento della Regione Valle d'Aosta, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuita alla regione. Gli schemi dei decreti legislativi sono elaborati da una commissione paritetica composta da sei membri nominati, rispettivamente, tre dal Governo e tre dal consiglio regionale della Valle d'Aosta e sono sottoposti al parere del consiglio stesso".

Si tratta pertanto di atti normativi statali cui è riservata la disciplina di due ambiti: L'attuazione dello Statuto, prevalentemente conferendo alla Regione le funzioni amministrative corrispondenti alle competenze legislative statutarie; l'armonizzazione della legislazione statale con l'ordinamento regionale, vale a dire l'adozione di specifiche disposizioni adeguate alle particolarità valdostane, in deroga alla normativa statale di settore.

La premessa è necessaria per evidenziare quanto sia importante la Commissione per la tutela, e se è il caso, la valorizzazione dello Statuto speciale.

Tanta importanza, però, pare non richiamare l’attenzione del presidente della regione, Erik Lavevaz, e della sua maggioranza che non si decide a nominare i propri rappresentanti. Il fatto grave è che il Governo ha già nominato i suoi tre rappresentanti e nella terna figura anche Emily Rini (nella foto) avvocato, coordinatrice di Forza Italia VdA, già assessora e Presidente del Consiglio Valle, introdotta nei palazzi romani più dei parlamentari e dei nostri governanti.

Il ritardo nella nomina era già stato sollevato in Consiglio Valle dal gruppo Pour l’Autonomie.

Tant’è che già il 21 aprile risollecitò la nomina da parte della Regione dei suoi rappresentanti. In particolare il gruppo chiedeva se rispondeva a verità che il Governo italiano ha già comunicato al Presidente della Giunta i nomi dei tre membri di nomina governativa e stia attendendo indicazioni dal Consiglio Regionale in merito ai tre membri di nomina regionale.

Davvero amareggiato per il ritardo, Marco Carrel, capogruppo di Pour l’Autonomie, che ricorda: “Durante discussione nell’ultimo consiglio regionale alla domanda sulla tempistica della commissione paritetica aveva Lavevaz specificò che era sua intenzione fare una riunione con Giunta e capigruppo di maggioranza il 2 aprile ma poi causa covid tutto è saltato”.  Ma da allora è guarito ed è rientrato da tempo. Di più, nonostante avesse assicurato che era sua intenzione procedere alla nomina dei tre membri nell’adunanza di in corso, nulla figura all’ordine del giorno.

Carrel non le manda a dire: “E’ molto grave da un punto di vista istituzionale vedere nominare prima i membri del governo nazionale rispetto a quelli che dobbiamo nominare noi come Regione”.

Sicuramente è stata scritta una brutta pagina. “Noi Autonomisti – rimarca Marco  Carrel (nella foto) – siamo profondamente amareggiati perché crediamo sia nostro interesse in primis quello di nominare la commissione paritetica e dovrebbe essere stato uno dei primi atti di questa maggioranza visti i dossier fondamentali che senza una commissione paritetica sono bloccat. Infatti, in Commissione è bloccata la norma per il futuro delle nostre acque e della CVA “che sono – rimarca ancora Carrel – alcuni dei nostri gioielli a cui noi non vogliamo certo rinunciare a causa dei mille ritardi legati forse alla mancanza di accordi in maggioranza”.

pi.mi.

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