/ Salute in Valle d'Aosta

Salute in Valle d'Aosta | 08 maggio 2021, 18:04

Museo e ospedale “possibili”: non vuol dire che sia la scelta migliore

nell’accordo di programma del 2009 tra Città di Aosta e Regione in tema di Ampliamento ad Est si parlava, prima di partire con i cantieri, di “sentire la cittadinanza”

Una planimetria dell'area interessata dall'ampliamento del Parini che verrà costruito sopra il Museo. Nella Planimetria (allegata alla relazione della Sovraintendenza) si nota l'area con le specifiche

Una planimetria dell'area interessata dall'ampliamento del Parini che verrà costruito sopra il Museo. Nella Planimetria (allegata alla relazione della Sovraintendenza) si nota l'area con le specifiche

Il Comitato ValléeSanté, riunitosi questa mattina (sabato 8 maggio), ha preso atto dei risultati dei lavori della Quinta Commissione (allargata alla Terza Commissione) così come riportati nel comunicato ufficiale del 4 maggio scorso ed esprime “soddisfazione” per il suggerimento venuto dai Progettisti della SIV (Société Infrastructures Valôtaines) e della CSPE (studio di progettazione di Firenze che sta lavorando sull’ampliamento del Parini) che indicano come “possibile” la coesistenza tra l’ampliamento e lo spazio museale sotto al nuovo Ospedale.

Infatti la coesistenza è indicata come “possibile”, non come soluzione ottimale. E con “possibile” si deve tenere conto che il piano e mezzo destinato a Museo sottrarrà un piano e mezzo di spazi di quell’area inizialmente destinati ad attività sanitarie.

Vuole anche dire che non si sa dove verranno recuperati quegli stessi spazi poiché, al momento, non esiste un progetto completo che preveda ampliamento e ristrutturazione dell’ex-Mauriziano, ma solo (e in parte) l’ampliamento. Cosa succederà del Parini, i tempi per la sua ristrutturazione e i relativi costi non sono stati spiegati.

A questo punto viene quasi spontaneo il riferimento alla Relazione Annuale della Corte dei Conti della Valle d’Aosta quando, parlando più in generale del Bilancio regionale, dice – decisione di bilancio significa, sempre, scegliere fra più soluzioni possibili fra loro alternative (…) scegliere è difficile, sovente impopolare, ma non scegliere è peggio (…)

Ed a questo proposito chissà cosa ne pensano i Giudici della Corte dei Conti del fatto che, ad esempio, in tema di “scelta” tra Ospedale Ristrutturato e Ospedale Nuovo non è mai stato effettuato uno studio comparativo tra le due soluzioni. L’unica valutazione di comparazione è stata affidata, a suo tempo, all’Università Bocconi, ma riguardava tre opzioni tutte connesse alla ristrutturazione (leggera, moderata, totale con ampliamento).

E, ancora, sempre dalla Relazione dalla Corte dei Conti si legge – spendere bene per fare le cose che servono, e per farle in modo da realizzare il risultato atteso nei tempi necessari (…). – Ahiahiai: fare le cose che servono nei tempi necessari. Sappiamo tutti quanti anni sono che il progetto di Ampliamento e Ristrutturazione va avanti (a rilento). Più di 14 anni. E allora come la mettiamo? Non è questo un “uso improprio dei fondi pubblici”? Sempre a proposito della Corte dei Conti, ma nella relazione dell’anno precedente, il Procuratore Massimo Atelli diceva - … amministrare male è eticamente meno riprovevole, ma può talora fare persino più danno che commettere un reato … - Frasi sulle quali, forse, bisognerebbe riflettere.

Un’ultima annotazione: nell’accordo di programma del 2009 tra Città di Aosta e Regione in tema di Ampliamento ad Est si parlava, prima di partire con i cantieri, di “sentire la cittadinanza” (cioè gli abitanti delle zone circostanti). Questo passaggio è stato fatto?

Capite perché siamo contenti della relazione finale della Commissione Salute e, nel contempo, decisamente preoccupati delle scelte che gli amministratori regionali stanno per fare senza nessun confronto credibile tra le due alternative?

Comitato ValléeSanté

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore