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ECONOMIA | 07 maggio 2021, 11:21

Ristoratori e commercianti valdostani a politici e amministratori, 'aiutateci ora'

Da sn Luigi Macri, Nadia Muzzolon, Jean Claude Brunet, Massimiliano Glarey, Luca Garbarino

Da sn Luigi Macri, Nadia Muzzolon, Jean Claude Brunet, Massimiliano Glarey, Luca Garbarino

Viviamo in un paese democratico, manifestare le proprie opinioni o i malesseri è un diritto, ma osservare le regole è un dovere.

Un gruppo di imprenditori, ristoratori e commercianti, raccolto sotto il nome di Filiera di Somministrazione e Comparto Terziario, più volte sono scesi in piazza, ma la loro voce forse non è arrivata nelle stanze dei bottoni.

Ora hanno scelto di scrivere una lettera aperta a tutte le istituzioni politiche e amministrative della Valle d’Aosta.

Un comunicato dove rivendicano l’osservanza dei decreti ministeriali in virtù della particolarità autonomista. I parametri di incidenza sulle fasce di colore, per la Valle d’Aosta, è altamente penalizzante, è sufficiente un piccolo focolaio per incidere pesantemente sulle percentuali, i tamponi vengono fatti sui tracciamenti dei focolai e mai preventivi, segnalando gravi situazioni di contagio quando non è così, il nostro ospedale non è in pressione, i parametri andrebbero rivisti in funzione del nostro territorio. Il danno socio economico causato dalla chiusura dell’intero comparto della montagna ha causato danni gravissimi, non siamo ancora in grado di organizzare il turismo estivo mentre altre regioni lo stanno facendo, arriveremo in ritardo con tutti i danni conseguenti.

Negare l’indennità mensile di disoccupazione ai lavoratori stagionali della montagna non è accettabile.

I criteri del Decreto sostegni, fondati sulla differenziazione di fatturato, hanno escluso molte attività dall’acceso ai fondi stanziati. I conti economici relativi alla differenza sono stati falsati dal fatturato del dicembre 2019 scostato nel 2020. Le riaperture sono strettamente connesse ai sostegni economici anche se non è solo unaquestione economica.

“Il lavoro, le relazioni sociali, le gratificazioni, la crescita personale,sono elementi imprescindibili dell’essere umano per troppo tempo negati” i danni non sono di sola natura economica, minano la psicologia dell’individuo, il bene più prezioso della salute. Si chiede che i sostegni comprendano anche la riduzione delle spese fisse, tasse, energia elettrica, oneri di assunzione, affitti commerciali.

Gli interrogativi che nella lettera vengono sottoposti al Governo regionale sono tanti, vanno dalla programmazione del futuro della nostra regione agli scenari che si prospettano per la prossima estate, alla capacità di continuare a crescere, alla questione dei vaccini, che stanno immunizzando intere isole per la programmazione del turismo estivo come se la montagna non esistesse.

La comunità ha bisogno di istituzioni coese, capaci e intelligenti,che siano in grado di segnare una discontinuità dalle dinamiche che per troppo tempohanno caratterizzato il nostro territorio. Le risposte agli interrogativi della lettera mettono in difficoltà il Governo regionale, da cui non dipendono le decisioni in materia, abbiamo bisogno di una forte rappresentanza a Roma, dove vengono prese le decisioni, abbiamo bisogno che i partiti nazionali prendano a cuore le nostre montagne. Il comitato, nella lettera, chiede alla politica valdostana di condividere e espandere le idee e le proposte espresse, sempre con estrema dignità.

La lettera si conclude proclamando uno scopo sociale assolutamente lontano da qualsiasi ideologia politica.

moreno rossin

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