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ATTUALITÀ ECONOMIA | 10 aprile 2021, 12:30

Per il rilancio del turismo valdostano è strategica la funivia Ayas-Zermatt

Per il rilancio del turismo valdostano è strategica la funivia Ayas-Zermatt

In Consiglio Valle si è tornati a parlare del collegamento funiviario Ayas-Zermatt. Si è discusso di collegamento si, collegamento no. Siamo convinti che tutta la comunità auspichi un collegamento che non potrebbe che portare prestigio alla nostra regione. La nostra politica però ricade in una problematica atavica, intervenire per la realizzazione  di un progetto, trovandone le risorse ma senza preoccuparsi di quella che sarà la sofferenza di gestione.

Il progetto, molto importante per lo sviluppo turistico della regione, va visto nella sua completezza. L’impianto per non diventare una grossa palla al piede per la nostra economia, va alimentato, il turismo mordi e fuggi di fine settimana non sarà sufficiente a far quadrare i bilanci. Abbiamo sentito proclami per far arrivare turisti da nuovi mercati e un impianto simile sarebbe una grande attrattiva ma dove li mettiamo, dove li facciamo dormire? Dove li facciamo mangiare? In quali strutture commerciali gli permettiamo di alimentare la nostra economia? Come li facciamo arrivare? Le risposte a tutte queste domande le deve dare un progetto serio che non si limita al solo impianto.

La necessità di nuovi posti letto è vitale e questo è uno dei primi nodi su cui intervenire. I comuni devono individuare nei loro piani regolatori importanti aree necessarie allo scopo, trovare investitori disposti a finanziare il nascere di alberghi e il nuovo impianto sarebbe una falena importante, trovare il modo di farli costruire da imprese locali, coinvolgere la nostra Scuola Alberghiera per la formazione di figure professionistiche particolarmente preparate per i servizi serviti in strutture di montagna senza dover costringere i nostri ragazzi a espatriare proprio per la mancanza di strutture.

Per evidenziare l’importanza di un simile progetto possiamo leggere quale sia la differenza di offerta ricettiva tra i quattro comuni valdostani, Breuil-Valtournenche, Ayas, Gressoney St. Jean e Trinitè che in 248 strutture ricettive dispongono di 11.267 posti letto con 134 hotel per 6.559 posti letto.

La sola Zermatt offre in 124 hotel con altre strutture 12.204 posti letto, con un turismo invernale che conta 1.200.000 presenze. I quattro comuni valdostani insieme nello stesso anno di riferimento e utile per la statistica ne contano 680.000. Questi numeri possono farci riflettere sull’importanza del progetto. Di fronte a un panorama simile sicuramente il privato sarebbe allettato nell’investire in strutture commerciali.

Non possiamo trascurare i trasporti, i collegamenti con gli aeroporti e le grandi città andrebbero sicuramente rivisti e mano andrebbe messa anche sulle vie di comunicazione tra il fondo Valle e le località interessante. Nel vallone poi dove si dovrebbe intervenire particolare attenzione va riservata all’ambiente, un grande bene che la natura ci offre. Progetti ardui che il collegamento giustificherebbe e che veramente e seriamente ci metterebbe in quel mercato ormai diventato globale che è la montagna.

moreno rossin

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