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FEDE E RELIGIONI | 06 aprile 2021, 00:10

Oggi martedì 6 aprile saint Célestin

“Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza”. (Papa Francesco)

Oggi martedì 6 aprile saint Célestin

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 6 aprile
ore 8.45-12.45
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Mercoledì 7 aprile
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 8 aprile
ore 10.00-12.00
Riunione in videoconferenza in preparazione dell'incontro
dell' Osservatorio centrale per i beni culturali di interesse religioso di proprietà ecclesiastica

Venerdì 9 aprile - Venerdì fra l'ottava di Pasqua
Casa Circondariale di Brissogne - ore 14.00 e ore 15.00
S. Messa pasquale e consacrazione dell'Istituto al Cuore immacolato della B.V. Maria

Sabato 10 aprile
Chiesa parrocchiale di Nus - ore 15.00
S. Cresime per la Parrocchia di Saint-Marcel

Domenica 11 aprile
Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 10.00
S. Cresime per le Parrocchie di Chambave e Saint-Denis

Chiesa parrocchiale di Cogne - ore 10.00
S. Cresime

Chiesa parrocchiale di Verrayes - ore 18.00
S. Cresime per le Parrocchia di Diémoz e Verrayes

 

Le Messager Valdotain ricorda martedì 6 aprile saint Célestin

La Chiesa celebra   San Brychan di Brecknock Re di Gwynedd

 

6 aprile

 

V secolo

 

Figura assai singolare, nel vasto panorama di santità fiorita presso le corti inglesi del primo millennio cristiano, è costituita da San Brychan di Brecknock, figlio del re Anlach di Garthmadrun, dal quale ereditò poi il trono di Gwynedd. Visse nel V secolo. Da bambino ebbe forse le lentiggini, come ricorda il suo nome. Fu mandato dai genitori in Irlanda e poi in Galles. All’età di quattro anni fu affidato ad un sant’uomo di nome Drichan, sulle rive del fiume Ysgir, e tre anni dopo poteva già considerarsi abbastanza istruito per affrontare il mondo. Il suo maestro, ormai quasi cieco, in seguito ad uno strano episodio predisse un futuro prospero e felice per il giovane Brychan.

Alcuni anni dopo scoppiò la guerra fra il re Anlach e Banadl, re irlandese che usurpava Powys. Si rese necessario inviare il principe Brychan quale ostaggio per difendere le terre occupate, ma egli fu trattato bene alla corte di Irishman e si innamorò pazzamente di Banhadlwedd, figlia del re. Dalla sua irregolare relazione, prima che egli facesse ritorno a Gathmadrun, nacque il suo figlio primogenito, Canog (Cynog), morto poi martire presso Merthyr-Cynog durante una invasione barbarica approssimativamente nel 492 e venerato come santo al 7 ottobre.

Nel frattempo morì il re Anlach ed i nobili elessero al trono Brychan, il cui regno fu trionfante, come aveva predetto Drichan, tanto che i sudditi in suo onore vollero mutare il nome del regno in Brycheiniog. Fu un sovrano sempre fedele alla Chiesa ed ai suoi insegnamenti. Si sposò per ben tre volte e secondo la tradizione ebbe in tutto ventiquattro figli e figlie venerati tutti come santi. L’iconografia è solita infatti rappresentare San Brychan che con l’ausilio di un grande telo tiene in braccio tutti i suoi bambini. Il secondogenito, San Cledwyn (Clydwyn), fu l’erede al trono.

Il sole sorge alle ore 6,57 e tramonta alle ore 19,57

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