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ECONOMIA | 05 aprile 2021, 08:00

Dal Savt tanti consigli ma una sola proposta concreta alla politica

Nei giorni scorsi si è riunito il Direttivo confederale del SAVT per fare il punto della situazione socio/economica. Dal documento diffuso al termine dei lavori non emergono proposte concrete e pressanti per la politica

Dal Savt tanti consigli ma una sola proposta concreta alla politica

Il Savt scende in campo e con forza e determinazione per combattere la pandemia sanitaria ed economica sottolineando la necessità di avviare la riforma del sistema sanitario con una programmazione di medio/lungo periodo che porti al rinnovo del piano sociosanitario regionale, in particolare con la revisione della gestione dei servizi territoriali e andando a definire una regia unica per la gestione dell'assistenza per gli anziani.

Lo chiede il direttivo del Syndicat Autonome Valdôtain  Des Travailleurs che nei giorni scorsi ha riunito il suo parlamentino. Il parlamentino ha pure espresso la volontà di superare definitivamente e in tempi rapidi le problematiche che hanno bloccato fino ad oggi i lavori e completare il prima possibile l'ampliamento dell'ospedale regionale, nel rispetto della volontà popolare espressa tramite un apposito referendum. Ma soprattutto chiede di “mettere fine alle continue discussioni, spesso in contraddizione tra di loro, e arrivare alla definizione di un percorso certo e realizzabile che porti all'ammodernamento della ferrovia e soprattutto alla riduzione dei tempi di percorrenza e che permetta alla Valle d'Aosta di essere meglio collegata al sistema dei trasporti nazionali e internazionali”.

Per migliorare i servizi offerti ai cittadini dalla pubblica amministrazione, chiede di “dare il via alla revisione delle leggi regionali che disciplinano il Comparto Unico e il sistema degli enti locali”. Per fronteggiare le urgenze che soffocano la Valle, il Savt, facendo riferimento al Documento di Programmazione Economica, chiede alla Giunta regionale ritiene che “sia più che mai urgente trasformare i principi in azioni concrete al fine di dare le risposte necessarie per sostenere i lavoratori e le aziende”.

E ancora: “alla luce del nuovo mese di chiusure e/o limitazioni che si prospettano per diverse attività commerciali fino alla fine di aprile, la già drammatica situazione economica rischia infatti di degenerare ulteriormente”, il Savt ribadisce che “la priorità assoluta sia quella di arrivare all'approvazione del rendiconto regionale e al conseguente confronto tra amministrazione regionale e parti sociali sull'assestamento di bilancio”.

Per il Savt, infatti, “solo in quel momento si avrà finalmente contezza delle risorse economiche a disposizione per affrontare la crisi e si potrà capire quali azioni vorranno e potranno essere messe in campo per sostenere il sistema economico”. Ma il problema rimane sempre e solo uno: quali sono le azioni da mettere in campo? Il Savt non lo dice.

Dal Savt,  al momento, non giungoni indicazioni univoche su cosa intende fare per superare le problematiche che hanno bloccato fino ad oggi i lavori e completare il prima possibile l'ampliamento dell'ospedale regionale.

Sul piano economico il Savt non dice quali azioni concrete ha progettato al fine di dare le risposte necessarie per sostenere i lavoratori e le aziende. Ma ciò che potrebbe aprire un dibattito costruttivo tra forze sociali, civili e politiche potrebbe essere il progetto del Sindacato per portare a scelte chiare e che abbiano una visione di lungo termine per definire un nuovo modello di sviluppo economico della VdA che valorizzi tutti i settori produttivi, puntando sull’innovazione in ognuno di essi e sulla programmazione efficace.

Il Savt spiega che “a tal fine è fondamentale dare piena applicazione allo Statuto speciale di Autonomia riattivando il prima possibile l'attività della Commissione paritetica al fine di adottare norme di attuazione non più rinviabili, prima fra tutte quella sulle concessioni idroelettriche”. Una suggestione di notevole spessore politico irrealizzabile se manca la controparte dello Stato per dar gambe all’attuazione dello Satuto e quindi dell’Autonomia.

piero.minuzzo@gmail.com

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