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AMBIENTE | 26 marzo 2021, 15:22

Un webinar spiega cos'è e come funziona il nuovo 'Formulario Ambiente' per gestire i rifiuti

Lunedì 29 marzo l’iniziativa online di ‘Confindustria Novara Vercelli Valsesia’ e Gruppo Marazzato racconta il nuovo Formulario Vidimato Elettronicamente che semplificherà le operazioni di monitoraggio e tracciamento dei rifiuti

Un webinar spiega cos'è e come funziona il nuovo 'Formulario Ambiente' per gestire i rifiuti

Ambiente, settore in costante evoluzione anche sotto il profilo legislativo. Tra le novità utili e rivoluzionarie introdotte dagli effetti della pandemia da Covid-19 al via dall'1 marzo il ViViFir, il Formulario Vidimato Elettronicamente.

Un tema di massima attualità al centro del Webinar di lunedì 29 marzo  promosso da ‘Confindustria Novara Vercelli Valsesia’ in collaborazione con il ‘Gruppo Marazzato’, dal 1952 leader nel settore delle bonifiche ambientali e del ciclo completo di raccolta e smaltimento rifiuti industriali solidi e liquidi, azienda con importante ramo in Valle d'Aosta.

L’evento online, aperto agli associati, si svolgerà fra le 14,30 e le 15,30. Tra gli argomenti affrontati, verranno illustrate la fasi salienti dell’applicativo telematico, tra cui registrazione al portale ‘Ecocamere’, delega a una o più persone per l’accesso al portale e la procedura per la richiesta e la stampa del ‘Vi.Vi.Fir'.

A presentarlo in qualità di docente a distanza, sintetizzandone gli aspetti fondamentali, è Jacopo Giustina, chimico nonché consigliere delegato all’Ambiente del board di ‘Marazzato Soluzioni Ambientali Srl a Socio Unico’: “In concreto, per il corretto adempimento e svolgimento dell’attività di gestione dei rifiutisono necessari due tipi di documenti che l’azienda ha l’obbligo di compilare nei tempi e nei modi previstidalla normativa, funzionali entrambi al tracciamento dell’attività di gestione dei rifiuti medesimi". Questi sono "il Formulario che accompagna il rifiuto nei suoi spostamenti, e il Registro di Carico e Scarico, che l’impresa custodisce all’interno della propria sede e accompagna le movimentazioni interne del rifiuto stesso negli impianti”, spiega il professionista.

Che riprende: “Oggi sono ancora tutti e due cartacei. Affinché abbiano valore effettivo è necessario che vengano però vidimati da parte delle Camere di Commercio mediante l’apposizione di specifici timbri, ad attestarne così unicità e validità”.

L’emergenza sanitaria scoppiata nel 2020 ha fatto sì che “questa tipologia di attività prettamente riassumibile nelle mansioni ricorrenti di segreteria abbia necessariamente richiesto e comportato il superamento dell’esecuzione fisica della stessa in nome di una sua snella digitalizzazione. Poiché in Italia si producono e circolano milioni di formulari, ognuno dei quali richiede autenticazione a mezzo vidimazione in ciascuna delle quattro copie in originale componenti il modulo, con l’avvento del mese dedicato all’avvio della primavera si eviteranno lunghe code e assembramenti facilitando e semplificando notevolmente una fra le operation più essenziali, consuetudinali e ricorrenti nella gestione amministrativa della filiera dei rifiuti”, rileva Jacopo Giustina.

Una trasformazione radicale, per intenderci, simile a quella “che ha mediato e siglato il passaggio dal fax alle e-mail”, come sottolinea l’esperto.

Per poi concludere: “Il ViViFir offre quindi l’opportunità, mediante un servizio messo a disposizione da ‘Ecocamere’, la sezione interna alle Camere di Commercio italiane proposta alla digitalizzazione, di autenticare documenti via digitale. Nei giorni precedenti l’entrata in vigore della nuova procedura è stato possibile effettuare dei check-test preventivi al fine di prendere confidenza con il nuovo sistema e verificarne la praticità d’impiego. A mio modesto avviso, ho constato con piacere che esso appare ben strutturato, econsente di operare in due modalità: la prima direttamente dal portale per generare direttamente iformulari elettronici, utile a chi magari ne produce un numero ridotto. La seconda, invece, prevede uno strumento di interoperabilità che permette di programmare durante il collegamento i software propri dell’IT delle aziende che gestiscono i formulari. Con il nostro servizio informatico interno abbiamo avuto modo di sperimentare questo dialogo interconnesso tra i due sistemi operativi, e l’operatività è risultata performante”, conclude soddisfatto Jacopo Giustina.

i.d.

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