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ATTUALITÀ POLITICA | 25 marzo 2021, 14:07

Rinascimento: Con le zone rosse non si generalizzi

Il Movimento chiede che, in analogia con quanto avviene in altre Regioni, eventuali nuovi passaggi a zone tengano conto della distribuzione territoriale dei focolai, al fine di minimizzare i danni economici

Giovanni Girardini

Giovanni Girardini

Come in uso già in diverse Regioni, Rinascimento VdA ritiene che “la Regione possa e debba operare con discernimento in relazione alla distribuzione territoriale dei contagi; ovviamente solo se ne sussistano i presupposti ossia se si possa effettivamente circoscrivere le aree, come ad esempio Comuni o vallate specifici, ma dalle poche informazioni che trapelano sembrerebbe il caso. Lo chiede Rinascimento VdA alla luce delle indiscrezioni che vogliono la Valle d’Aosta zona rossa da lunedì.

“Questo – si legge in una nota del movimento -  consentirebbe alle restanti aree di poter operare commercialmente a un livello di restrizione minore, facendo leva sul mercato di consumo interno, e comunque con minori danni.

Riteniamo che in questa fase così drammatica anche piccole gocce siano tutte da perseguire per l’economia, e in tal senso è la differenza tra zone rosse e arancioni”.

A tal proposito Rinascimento VdA cita l’esempio della Regione Sicilia, categorizzata in arancione dal Decreto Legge Draghi, abbia motu proprio titolato a rosse solo certe aree come ad esempio il Comune di Caltanisetta.

Ricorda inoltre anche ad esempio il provvedimento del Presidente della Regione Autonoma Sicilia Musumeci che ha istituito con ordinanza una zona rossa per il Comune di  Acate, in provincia di Ragusa, ordinanza che è stata richiesta dal sindaco della città e che si è resa necessaria a causa di un repentino aumento dei contagi registrati negli ultimi giorni.

“Rinascimento – sottolinea Giovanni Girardini Presidente del Movimento - chiede direttamente al Presidente della Regione Erik Lavevaz di adottare le medesime linee operative della Regione Sicilia e di altre Regioni, circoscrivendo la mappatura delle zone in funzione del reale stato pandemico, con gesto di responsabilità e attenzione al tessuto economico in ginocchio”.

red. miz.

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