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AGRICOLTURA | 18 marzo 2021, 09:00

Assessore Sapinet, ‘Priorità è contrastare l’abbandono delle aziende agricole’

Investire sui giovani e sulla nascita di nuova imprenditoria. Supportare le piccole aziende, sburocratizzando le procedure, rilanciare e investire nella formazione in favore dei giovani imprenditori agricoli

L'assessore Davide Sapinet

L'assessore Davide Sapinet

Supportare le aziende agricole con specifici interventi relativi al sostegno del settore, particolarmente colpito dall’emergenza epidemiologica, anche in merito alla commercializzazione dei prodotti. In estrema sintesi è il programma dell’assessore regionale all’agricoltura, Davide Sapinet, per rilanciare un settore che in Valle d’Aosta ha una tripla valenza: mantenere la montagna popolata, salvaguardare l’ambiente, conservare il territorio. 

Le linee guida sono scritte nero su bianco nelle pagine del Documento di Economia e Finanza Regionale – Defr, il principale strumento di programmazione economico-finanziaria della Regione che dovrebbe contenere le linee programmatiche dell’azione di governo regionale che dovrebbe orientare le successive deliberazioni della Giunta Regionale e dell’Assemblea Legislativa e costituisce il presupposto del controllo strategico.

Gli obiettivi di Sapinet sono, tra l’altro, favorire la valorizzazione dei paesaggi alpini e il mantenimento del territorio con gli interventi anche sulla regimazione delle acque e la percorribilità della viabilità interpoderale.

Particolare attenzione Sapinet, che da ex sindaco di Saint Nicolas conosce bene le esigenze dei territori di montagna, la pone nella valorizzare e nell'incentivare incentivare il mantenimento dei territori d’alta montagna con la pratica dell’alpeggio. E per far tutto questo vuole mantenere, e se possibile rafforzare, il supporto alle aziende zootecniche che trasferiscono i bovini in alpeggio nella stagione estiva e, mediante una misura ‘pascolamento’, “a coloro che mantengono il bestiame tutto l’anno in contesti montani o che lo dislocano in territori di media montagna”.

Ed il mantenimento del territori a passa dalla valorizzazione del lavoro svolto dai consorzi irrigui e dai consorzi di miglioramento fondiario, “che con l’attività di bonifica rendono vivibili e sfruttabili porzioni di territorio altrimenti incolti e improduttivi”.

Per contrastare il fenomeno dell’abbandono delle aziende agricole, specialmente nella media montagna, Sapinet intende premiare, “con un sistema più incentivante che sanzionatorio il contrasto al degrado” e favorire la loro giusta collocazione nel contesto paesaggistico e turistico valdostano.

Il programma di Sapinet poggia su un solido pilastro: “Investire sui giovani e sulla nascita di nuova imprenditoria. Supportare le piccole aziende, sburocratizzando le procedure, rilanciare e investire nella formazione in favore dei giovani imprenditori agricoli e farsi tramite per ridurre realmente, e quanto più possibile, i tempi degli enti pagatori nazionali ed europei”.

(Nella foto Valle del Lys, giovani e agroecologia per il riscatto della montagna- Tratta da Slov Food 20 luglio 2020)

Il tutto ovviamente “valorizzando il lavoro svolto con costanza e dedizione dal mondo dell’agricoltura e dell’allevamento, anche con il supporto delle associazioni di categoria, per promuovere il prodotto valdostano”. E' infatti tangibile la consapevolezza che la multifunzionalità dell’agricoltura di montagna ha obiettivi trasversali di settori economici indispensabili tra agricoltura-ambiente e turismo in modo da generare economia, occupazione e reddito per molte aziende.

Soprattutto in tempo di COVID-19 è necessario sostenere le aziende agricole a gestione famigliare. “L’indispensabile multifunzionalità – conclude Sapinet - va riconosciuta anche per una necessaria integrazione al reddito con nuove attività, fattorie sociali, agriturismo, prodotti a filiera corta, vendita diretta e altre attività connesse, ma anche di una continua organizzazione del mercato e della vendita di prodotti di qualità, garantiti, tipici e salubri nel rispetto dei disciplinari di produzione, delle tecniche e dalla richiesta del mercato”.

pi.mi.

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