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CULTURA | 14 marzo 2021, 08:00

LIBRARTE: Kandinskij e il dipinto “VECCHIA CITTÀ II”

A cura di Manuela Moschin del blog www.librarte.eu e del gruppo Facebook Storie di Libri di Pasquale Cavalera https://www.facebook.com/groups/storiedilibriCOM/

LIBRARTE: Kandinskij e il dipinto “VECCHIA CITTÀ II”

Buongiorno con un dipinto di Vasilij Vasil'evič Kandinskij intitolato “VECCHIA CITTÀ II”. L’artista trasse ispirazione ricordando un viaggio che fece a Rothenburg. In quell’occasione scrisse: “Fu un viaggio fuori dalla realtà. Mi sembrava che una sorta di incantesimo mi trascinasse di secolo in secolo, contro le leggi naturali, nella profondità del passato. Lasciai le spalle la stazioncina irreale e attraverso i campi mi avviai verso la porta della città”.

Inoltre l’opera deriva dalla passione dell’artista per il quadro di Monet intitolato “I Covoni” (1891) e per la musica di Wagner, che egli ebbe modo di apprezzare durante la rappresentazione “Lohengrin” al teatro di corte (Vedi link). Il pittore infatti realizzò la maggior parte delle opere ascoltando i brani del maestro, fondendo la musica e la pittura in un’armoniosa melodia di sensazioni. A tal proposito egli affermò: “Senza che me ne rendessi ben conto era screditato ai miei occhi l’oggetto come elemento indispensabile del quadro. Complessivamente ebbi l’impressione che una piccola parte della mia Mosca fiabesca esistesse già sulla tela. Il Lohengrin mi parve invece una perfetta realizzazione di tale Mosca. I violini, i bassi gravi e particolarmente gli strumenti a fiato incarnarono allora per me tutta la forza di quell’ora di prima sera. Vidi nella mente tutti i miei colori, erano davanti ai miei occhi. Linee tumultuose, quasi folli si disegnavano dinanzi a me. Non osavo esprimere le mie impressioni dicendo che Wagner avesse dipinto musicalmente “la mia ora”. Mi riuscì però del tutto chiaro che l’arte in generale ha poteri molto maggiori di quanto avessi creduto fino allora, e d’altra parte ero convinto che la pittura fosse in grado di sviluppare forze inferiori a quelle della musica”.

Vecchia città II - dipinto olio su tela, 52x78,5 cm (1902) Vasily Kandinsky. Centre Pompidou di Parigi. Questo è il link del brano di Wagner a cui si ispirò KANDINSKY: https://youtu.be/LMtRof9qJG8

A cura di Manuela Moschin curatrice della pagina Facebook e Blog www.librarte.eu

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