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CRONACA | 14 marzo 2021, 19:39

La Valle d'Aosta che invecchia. L’aspettativa di vita peggiore d’Italia

La speranza di vita alla nascita in Valle d’Aosta supera gli 85 anni per le donne (85,4), mentre per gli uomini si attesta attorno agli 80 anni (79,6), entrambi inferiori alla media nazionale

La Valle d'Aosta che invecchia. L’aspettativa di vita peggiore d’Italia

A leggere il Documento di Economia e Finanza Regionale  sullo stato di salute della vita dei valdostani non c’è proprio da essere allegri. La  popolazione valdostana sta invecchiando ma l’aspettativa di vita è inferiore rispetto alla media nazionale. A dirlo è il Documento di Economia e Finanza Regionale – Defr, il principale strumento di programmazione economico-finanziaria della Regione che dovrebbe contenere le linee programmatiche dell’azione di governo regionale che dovrebbe orientare le successive deliberazioni della Giunta Regionale e dell’Assemblea Legislativa e costituisce il presupposto del controllo strategico. Ma di come tentare di rallentare l’invecchiamento non c’è nemmeno una virgola. 

Per tornare a bomba di documento nell’analisi comparativa permette di chiarire meglio perché l’età media dei residenti in Valle d’Aosta va considerata elevata; supera i 46 anni, proseguendo l’invecchiamento.

Il Defr, infatti, evidenzia che l’età italiana sia pari a 45,7 anni, mentre quella dell’area del nord ovest sia di 46,3 anni. Anche rispetto alle Province trentine il dato valdostano appare molto distante, considerato che l’età media della Provincia di Bolzano è di 42,8 anni e quella della Provincia di Trento di 44,6 anni.

Inoltre, il documento rimarca, con l’aiuto delle stime Istat, che la speranza di vita alla nascita in Valle d’Aosta superi gli 85 anni per le donne (85,4), mentre per gli uomini si attesti attorno agli 80 anni (79,6). Si tratta tuttavia di valori inferiori per entrambi i generi, sia rispetto al dato nazionale (81 nel caso degli uomini e 85,3 nel caso delle donne), sia di quello dell’area di riferimento (rispettivamente pari a 81,1 e 85,5

“Un gap ancora più ampio – si legge nel documento - si osserva nel confronto con le Province trentine, dove per la Provincia di Bolzano si osserva una speranza di vita alla nascita per la componente maschile di 81,8 anni e per quella femminile di86,2 anni, mentre gli stessi valori per la Provincia di Trento sono 82,2 e 86,6”.

Guardano alle classi di età si osserva che nella nostra regione la quota di anziani con 65 anni ed oltre (24,2%) è decisamente superiore di quella dei giovani con meno di 15 anni (12,9%), mentre la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) è pari al 63% del totale.

Una situazione che risulta più marcata per le donne,  considerato che la classe superiore si attesta al 26,4%, mentre quella inferiore (0-14 anni) è pari al 12,2%, per contro la popolazione maschile evidenzia una percentuale di anziani più bassa (21,9%) e una quota più elevata di giovani (13,6%).

A inizio del 2020 la popolazione residente in Valle d’Aosta è pari a circa 125.500 individui, dei quali circa 61.300 maschi e 64.200 femmine. Il tasso di femminilizzazione risulta in linea con quello dell’anno precedente, attestandosi ancora al di sopra del 50% (51,1%).

Sempre a inizio 2020 la popolazione straniera residente in Valle d’Aosta era pari a circa di 8.270 unità, corrispondente a un’incidenza sulla popolazione totale regionale pari al 6,6%. Si tratta di un valore che risulta inferiore di quello medio nazionale (8,8%) e che si conferma ancora decisamente al disotto di quello delle regioni del nord-Italia, in particolare della ripartizione Nord Ovest (11,1%).

red.miz.

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