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Info consumatori | 04 marzo 2021, 17:00

Enel non trasmette i consumi di energia, CVA fattura su consumi presunti, Pantalone paga senza aver consumato

Il proverbio e l’ultimo della catena paga è sempre più di attualità. Infatti a pagare è sempre e comunque l’utente che è impotente rispetto a chi dovrebbe fornire servizi precisi e puntuale che invece lasciano a desiderare anche se in modo legalizzato

Enel non trasmette i consumi di energia, CVA fattura su consumi presunti, Pantalone paga senza aver consumato

Mai come in questi momenti di gravi e grandi difficoltà per le famiglie la fatturazione dei consumi presunti diventa una vera e propria estorsione legalizzata. Nel senso che ti fatturano un consumo mai fatto e lo devi pagare diversamente ti staccano il contatore e poi devi spendere per la riattivazione.

Capita che CVA, così come altre società che si occupano di fornire servizi agli utenti/ consumatori: acqua, luce, gas,  utilizzino nelle fatture il metodo del “consumo presunto”, senza effettuare ogni volta la lettura del contatore per i singoli periodi.

Può accadere, dunque, che l’utente/ consumatore si trovi costretto a dover pagare per un “consumo presunto”, che viene calcolato in base a una serie di variabili tra cui (bollette precedenti, tipologia dell’immobile eccetera) per poi vedersi recapitare un ‘conguaglio’ salatissimo, con esborsi anche molto consistenti da corrispondere in un’unica soluzione.

Oppure nel caso di mancati consumi l’utente si trova a pagare una bolletta per consumi che non ha fatto.

Dunque succede che, soprattutto in quest’anno di pandemia, a causa delle restrizioni, molte abitazioni siano state disabitate, ma le bollette sono giunte tutte regolarmente così come le tasse e le imposte comunali.

In particolare chi ha una seconda casa, magari ereditata dai genitori e ubicata in zone lontane dalla residenza, non ha potuto utilizzarla, ma comunque ha speso, per ogni bolletta, oltre 40 euro per spese di trasporto energia (vera gabella legalizzata)  alla quale sono aggiunte le imposte e poi i consumi o i consumi presunti. Così succede che c’è chi paga circa 100 euro di bolletta senza aver consumato energia.

E’ pur vero che può essere segnalato l’autoconsumo ma se la casa dista centinai di chilometri dalla residenza abituale e ben difficile farlo. Ci sono poi i contatori di ultima generazione per la lettura di remoto ma questa tecnica non viene utilizzata da Enel che è il distributore dell’energia elettrica e che deve segnalare al gestore i consumi. Ma se Enel non comunica il gestore fattura sulla base di consumi presunti. Per riassumere Enel non segnala i consumi, CVA fattura i consumi presunti e l’Utente paga per consumi mai fatti. Insomma a pagare è sempre pantalone.

E trattandosi di CVA, che è della Regione, che fa la Giunta per tutelare gli utenti? Perché CVA in mancanza dei consumi segnalati dall’Enel non fattura pochi centesimi visto che la fatturazione non può essere sospesa?

Se, invece, i consumi presunti, non segnalati dall’Enel fossero notevolmente inferiori di quelli effettivi gli utenti si troverebbero a ricevere bollette a conguaglio di centinaia e centinaia di euro.

Considerato, poi che di mezzo, la prima del filotto, ovvero l'Enel che è dello Stato, cosa fanno i nostri parlamentari a tutela tutela dei consumatori?

pi.mi.

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