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CRONACA | 03 marzo 2021, 16:00

La ferrovia fino a Courmayeur non entusiasma e c’è chi pensa alla Aosta-Martigny

Quasi 300 lettori di Aostacronaca hanno risposto ad un sondaggio sul gradimento della ventilata ipotesi che la tratta ferroviaria Aosta - Pré Saint Didier sia prolungata fino a Coumayer

La ferrovia fino a Courmayeur non entusiasma e c’è chi pensa alla Aosta-Martigny

Fare arrivare il treno a Courmayeur è l'ambizioso progetto dell'assessora regionale ai Trasporti Chiara Minelli. Tralasciando gli aspetti economici, le disfunzioni ferroviarie che rendono problematico l'arrivo ad Aosta. E i tanti altri problemi. E’ questo l’argomento affrontato da sondaggio, senza valore statistico e aperto a tutti con l'unico scopo è permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Ebbene chi ha partecipato al sondaggio non è assolutamente entusiasta del progetto di far giungere la ferrovia a piedi del Monte Bianco. Infatti dei circa 300 lettori ha favore si sono espressi in 41, il 14,3%. Numeri e precentuali nettamente inferiori ai contrari che sono circa 64 pari al 21,8%. Dal sondaggio emerge con chiarezza lo sconcerto per le disfunzioni dell’Aosta-Torino.

(Chiara Minelli)

In assoluto, la maggior parte dei votanti, ben 162 pari al 55,3% hanno chiesto maggiore efficienza, maggior conforto e rispetto dei tempi di percorrenza e degli orari. Ma c’è anche chi, 25 lettori pari all’8,5%, rispolvera l’ipotesi di collegare la Valle d’Aosta all’alta velocità svizzera Aosta-Martigny. Un progetto lanciato da Augusto Rollandin, negli anni ’80-’90. Anche nel 2010 Rollandin sostenne che la Valle d'Aosta, se vuole entrare nella rete ferroviaria internazionale deve necessariamente pensare ad una nuova linea che corra in parallelo all'autostrada del Monte Bianco, ''perché è impossibile trasformare l'attuale tratta Aosta-Chivasso in una linea ad alta capacità''.

L'ipotesi di una nuova linea ''sull'esempio di quelle per l'alta velocità realizzata tra Torino e Milano''  per Rollandin era, e forse è, ''uno strumento per consolidare lo sviluppo della Valle''. Il progetto ha destò le preoccupazioni dei pendolari che temevano un abbandono del pianto di modernizzazione della linea attuale. ''I programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria - assicurò Rollandin - proseguiranno anche alla luce della recente intesa siglata con il Governo centrale, ma è' necessario pensare sin d'ora a valide alternative anche perché il tracciato della ferrovia costruita da oltre cento anni non consente interventi strutturali''. Ma la Torino-Aosta di progressi ne ha fatti ben pochi, anzi, è retrocessa. Allora, per Rollandin la costruzione di una nuova ferrovia potrebbe risolvere ''una volta per tutte il problema del collegamento ferroviario tra Aosta e la rete nazionale ed in prospettiva anche quella internazionale''. Rollandin (nella foto) pensava con ottimismo alla possibilità di realizzare il tunnel ferroviario del Gran San Bernardo. Un traforo di oltre 50 chilometri che permette di collegare da una quota di poco inferiore i 600 metri Aosta con Martigny, cittadina elvetica del cantone Vallese gia' inserita nella rete ad alta velocita' del nord Europa.

L'ipotesi di una nuova ferrovia fu prospettata da Rollandin all'indomani della firma su un'intesa con il Governo centrale che precisava, tra l'altro, che la Valle d'Aosta ''costituisce un nodo essenziale per il sistema infrastrutturale italiano ed europeo tale da garantire un fondamentale servizio di mobilità per le merci e le persone'' e riporta d'attualità la costruzione della linea ferroviaria ad alta capacità Aosta-Martigny. Il progetto prevedeva, allora,  un investimento di oltre 10 miliardi di euro, di cui circa il 50% per la costruzione del traforo vero e proprio.

L'intera direttrice, la cui costruzione richiedeva una decina di anni; la tratta sarebbe lunga poco più di 162 chilometri e consentirebbe ai treni di viaggiare a 250 chilometri all'ora. Da Milano sarebbe così possibile raggiungere Aosta e poi Martigny in 90 minuti e 70 minuti da Torino per poi immettersi nella rete alta velocità del nord Europa.

Sogni e fantasie di ieri fanno a pugni con l’amara realtà di oggi.

pi.mi.

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