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Info consumatori | 23 febbraio 2021, 17:00

Come funziona e come richiedere SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale

Dagli ultimi dati dell’Agid, emergono diverse criticità che contribuiscono al rallentamento del processo e costituiscono limiti di accesso per i consumatori

Come funziona e come richiedere SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale

Secondo il decreto Semplificazioni, entro il 28 febbraio 2021, tutte le pubbliche amministrazioni (Pa) dovrebbero integrare il sistema SPID come strumento esclusivo di identificazione per accedere ai servizi digitali (insieme a CIE, Carta d’Identità elettronica).

Altroconsumo ha condotto, a dicembre 2020, un’indagine per fotografare lo stato di avanzamento del processo di adozione del sistema SPID, analizzando anche i servizi dei provider abilitati a fornire le credenziali: nonostante ci sia stato un aumento delle richieste dei cittadini, arrivate a 15 milioni nello scorso dicembre, al momento delle rilevazioni le pubbliche amministrazioni che avevano adottato il sistema erano circa 6mila su 22mila[1].

Dagli ultimi dati dell’Agid, emergono, infatti, diverse criticità che contribuiscono al rallentamento del processo e costituiscono limiti di accesso per i consumatori: il 76% delle attivazioni del servizio avviene con modalità offline (nonostante il processo sia volto alla digitalizzazione dei servizi), perché quasi tutti gli operatori non permettono un riconoscimento via webcam gratuito (costo fino a 40€).

Gli ultra 65enni che hanno attivato il servizio sono meno del 5% del totale delle attivazioni, necessaria quindi una rete di assistenza facilmente accessibile anche per le generazioni meno digitalizzate. Emerge che l’operatore a cui ci si rivolge più frequentemente (80% dei casi) è Poste Italiane, che assume un ruolo di assoluto protagonista. In alcuni casi, la ricezione del codice di sicurezza OTP, necessario per effettuare le procedure, comporta dei costi o limiti (se richiesto via sms) ed è, inoltre, impossibile avere più identità digitali collegate allo stesso numero di telefono.

Altroconsumo, da sempre al fianco dei consumatori, ha scritto una lettera al Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e AGID, Agenzia per l’Italia Digitale, in cui ha condiviso i risultati dell’indagine, augurandosi che questi ultimi possano contribuire a introdurre modifiche strutturali volte a semplificare e migliorare le modalità di adozione dello SPID per i cittadini, facilitando l’accesso al servizio e sfavorendo i meccanismi di discriminazione.

Cos'è Spid e come funziona

Lanciato nel 2016, Spid è un sistema di identificazione e login unico per l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Una volta richiesta e abilitata, l'identità digitaleconsente a cittadini e imprese di accedere ai servizi da qualsiasi dispositivo: computer, smartphone e tablet.

Il sistema pubblico di identità digitale consente, usando sempre lo stesso nome utente e la stessa password, di accedere ai vari siti della pubblica amministrazione abilitati (da quello dell'Agenzia delle Entrate, ad esempio, a quello dell'Inps). Il potenziale vantaggio sta in una radicale semplificazione della Pa, con certificati, cartella fiscale, dati sanitari ecc. accessibili comodamente da casa, evitando code agli uffici pubblici ed eliminando le tante credenziali differenti utilizzate al momento dagli enti online.

A cosa serve Spid

Sono circa seimila al momento le amministrazioni che utilizzano Spid per identificare i cittadini ed erogare i propri servizi abilitati . Queste credenziali possono essere utilizzate ad esempio:

  • per l'iscrizione dei figli alle scuole primarie e secondarie, di primo e di secondo grado, in alternativa alla registrazione al sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR);
  • per portare a termine la richiesta del bonus cultura 18app o della carta del docente
  • per accedere a pagoPA, il sistema di pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione.
  • tra gli altri servizi accessibili: l’anagrafe sui siti dei Comuni che hanno implementato il sistema, la fatturazione elettronica, il fascicolo sanitario elettronico quando presente sul sito della propria Regione, i servizi di Inps e di Agenzia delle Entrate (si può usare Spid per accedere al sito e presentare il 730 precompilato ad esempio)

Come farne richiesta

Per richiedere le proprie credenziali Spid è necessario essere maggiorenni e seguire alcuni passaggi.

  • Scegli il fornitore: si tratta di Identity Provider accreditati che offrono diverse modalità di registrazione, gratuitamente o a pagamento. Fai la tua scelta in base a eventuali costi, in base ai livelli di sicurezza di cui hai bisogno (sono tre in totale) e alle modalità di riconoscimento. Sul sito  dedicato a Spid è disponibile uno schema semplificato con il confronto tra i servizi offerti dagli Identity Provider.
  • Inserisci i dati anagrafici e contatti: segui il percorso sul sito dell'operatore scelto e inserisci i tuoi dati; ti serviranno carta d’identità o passaporto o patente (può essere necessario fotografarli e allegarli); tessera sanitaria con codice fiscale. Serve inoltre un numero di cellulare e un indirizzo mail.
  • Conferma mail e telefono: per confermare la mail verrà inviato all'indirizzo indicato un link da cliccare o un codice da inserire nel processo di registrazione in corso sul sito del provider scelto. Anche al telefonino viene inviato un sms con un codice da inserire.
  • Crea user e password: giungerai a questo punto alla creazione delle tue credenziali Spid, da inserire sui vari siti della Pa come primo step per entrare nell'area che poi ti permetterà di compiere le varie operazioni consentite; si tratta di nome utente (può essere a tua scelta o il codice fiscale o la mail) e password (a tua scelta).
  • Effettua il riconoscimento: l'identità Spid viene confermata soltanto dopo l'identificazione, tramite cui il provider si accerta che sia davvero tu il titolare dei dati inseriti. Può avvenire tramite webcam (purtroppo, al momento, quasi sempre a pagamento, come rilevato nell'inchiesta che puoi scaricare in alto), di persona prendendo appuntamento presso uno degli uffici del provider, tramite firma digitale o utilizzando la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.
  • Scarica l'app del provider o scegli l'sms: user e password Spid servono per fare il primo accesso ai siti della Pa abilitati, ma poi - per compiere le varie operazioni - servirà un secondo check di sicurezza, cioè inserire un codice temporaneo (Otp, One Time Password) che ti verrà inviato via sms oppure attraverso una notifica sull'app del provider che dovrai quindi scaricare (impostando anche un ulteriore codice per accedervi). Se preferisci gli sms, informati bene l'operatore prima, perché potrebbero esserci dei costi dopo un certo numero di operazioni (come abbiamo visto, operatore per operatore, nell'inchiesta scaricabile in alto).... PER SAPERNE DI PIU'

red.pi./di.re

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