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ECONOMIA | 18 febbraio 2021, 11:51

La montagna scende in piazza, 'ristori subito, così non ce la facciamo'

La montagna scende in piazza, 'ristori subito, così non ce la facciamo'

Lavoratori del settore 'Montagna' uniti per una protesta pacifica contro le continue proroghe all'apertura degli impianti funiviari. In 400 tra maestranze delle funivie e e maestri di sci sono trovati oggi giovedì 18 febbraio in piazza Chanoux ad Aosta per la manifestazione organizzata dai sindacati Cgil, Cisl e Savt dopo la decisione di protrarre fino al 5 marzo lo stop allo sci alpino da parte del ministro della Salute.

"La montagna merita rispetto non 'Speranza'" è lo slogan che campeggiava sullo striscione portato dai lavoratori degli impianti a fune e dai  maestri di sci.

Se gli impianti restano chiusi e la stagione turistica invernale 2020/2021 può dirsi ormai spacciata, si chiedono almeno adeguati e rapidi sostegni: "Vogliamo ristori, non continui rinvii delle aperture, è inaccettaible che nel 2021 ci siano code alla Caritas", ha detto nel suo intervento Cristina Marchiaro della Filt Cgil VdA.

L'assessore regionale alle Attività produttive, Luigi Bertschy, è intervenuto alla manifestazione assicurando che "dovrà arrivare una risposta per tutti anche da parte dell'Amministrazione regionale. In Consiglio Valle c'è grande attenzione a questo tema, tutti dobbiamo metterci un grande impegno per dare una risposta locale che speriamo sia complementare a una nazionale".

Più critico verso la necessità di scendere in piazza l'assessore regionale all'Istruzione e Partecipate, Luciano Caveri, che in un tweet scrive: "C'è ancora chi nel 2021 pensa al potere taumaturgico di una bella manifestazione di piazza piuttosto che proporre soluzioni concrete".

 

i.d.

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