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Confcommercio VdA | 18 febbraio 2021, 08:00

Draghi al Senato, Sangalli: "serve un lavoro continuo tra governo e parti sociali"

Il presidente di Confcommercio commenta l'intervento del presidente del Consiglio nel giorno della fiducia: "Supportare il turismo per superare il disastro creato dalla pandemia e affrontare la sfida del cambiamento e della sostenibilità". Stoppani: "D'accordo con Draghi su riduzione e semplificazione fisco"

Mario DRaghi al Senato

Mario DRaghi al Senato

"Primo dovere è combattere la pandemia, ci occuperemo di chi soffre". Inizia così il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi in Senato per presentare il suo governo e per chiedere la fiducia. Il premier parla per oltre 50 minuti, fa appello alla "responsabilità nazionale" e invoca lo "spirito repubblicano", invitando i partiti a mettere da parte la rivalità in nome della battaglia comune contro il Covid. "Questo esecutivo - ha detto Draghi - non nasce dal fallimento della politica. E' semplicemente il governo del Paese, atlantista ed europeista". Per l'ex governatore Bce l'obiettivo è cedere sovranità nazionale per il bilancio comune: "Fuori dall'euro c'è meno Italia". In tema di salute, per Draghi, "bisogna riformare la Sanità per rafforzare quella territoriale". In ambito fiscale, serve una "revisione profonda dell'Irpef". 

Sangalli: "Definire metodo di lavoro strutturato tra governo e parti sociali"

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato le dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio Draghi al Senato. "Spicca, anzitutto - ha detto Sangalli - il riferimento alla comune responsabilità di una ‘Nuova Ricostruzione’, che, come nel Dopoguerra, consenta di ‘consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti’. E’ una responsabilità tanto più impegnativa, perché, dopo l’uscita dall’emergenza sanitaria, non tutto potrà tornare come prima. Importanti, in questo contesto, lo specifico riferimento al turismo che va supportato sia per superare il ‘disastro creato dalla pandemia’, sia per affrontare la sfida del cambiamento e della sostenibilità. E, in generale, la scelta strategica tra ‘quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento’ come principale compito di una politica economica, che faccia leva su innovazione, accesso al capitale ed al credito, politiche monetarie e fiscali espansive".

E’ un compito che rafforza, a nostro avviso - ha detto Sangalli - anche la necessità e l’urgenza di definire un metodo di lavoro continuo e strutturato tra Governo e parti sociali su larghissima parte delle questioni richiamate dal Presidente Draghi: dalla risposta alle emergenze al quadro delle riforme (concorrenza e fisco, pubblica amministrazione e giustizia, politiche attive per il lavoro e l’intero ventaglio degli obiettivi strategici del PNRR)”.

In particolare – conclude Sangalli - è di grande interesse il passaggio sulla necessità di un intervento complessivo sul sistema tributario che esclude cambiamenti di tasse ‘una alla volta’. Compito che il Premier, molto opportunamente prevede di affidare a una commissione di esperti, ben consapevole che una buona riforma fiscale è alla base della ricostruzione economica”.

Stoppani: "D'accordo con Draghi su riduzione e semplificazione fisco"

"Quello che ha affermato il premier è ciò che ha sostenuto anche Confcommercio in audizione pochi giorni fa: Draghi ha ragione quando dice che non servono interventi spot sulla singola imposta". Così il vicepresidente esecutivo di Confcommercio, Lino Stoppani che, commentando le parole di Draghi sulla riforma del sistema fiscale, indica la strada da seguire: "Il sistema fiscale italiano è molto farraginoso e complesso e quindi una riforma del fisco deve perseguire 3 finalità: ridurre la tassazione (le imposte sull'impresa in Italia sono tra le più alte del mondo); semplificare il sistema mettendo ordine, anche intervenendo con un testo unico; fare emergere la base imponibile favorendo così anche la crescita". "Tutto ciò - afferma Stoppani- si fa con un intervento coordinato che ripristini la progressività delle imposte perché oggi c'è' una grande differenza tra aliquote ufficiale ed effettive anche a causa delle tax espenditures sulle quali ci vuole una manutenzione, magari con un assegno unico per la famiglia". "Riteniamo sbagliato, inoltre - prosegue Stoppani- un aumento delle imposte indirette e diciamo no alla patrimoniale. Serve invece un intervento sovranazionale sulla web tax, siamo favorevoli al ripristino dell'imposta del reddito d'impresa,e siamo disponibili anche a discutere sulla cash flow tax" .

Sangalli: "Una squadra che può imprimere una svolta alla crisi"

“Buon lavoro al nuovo Governo Draghi chiamato a fronteggiare tempestivamente emergenza sanitaria, emergenza economica ed emergenza sociale e a mettere a frutto l’opportunità del Recovery Plan. È arrivato davvero il tempo di un deciso cambio di passo. Le varianti del Covid-19 preoccupano e centinaia di migliaia di imprese - soprattutto del terziario - sono in attesa dei ristori necessari alla loro sopravvivenza”: così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sul nuovo Esecutivo.

“La squadra di Governo – continua Sangalli - ha le potenzialità per imprimere una svolta alla crisi che si sta aggravando. Bene, come anche da noi da tempo auspicato, il ritorno del Ministero del Turismo: una scelta giusta e necessaria sia per l’impatto drammatico della pandemia sul settore, sia perché la ripartenza del turismo italiano è condizione strategica per la ripartenza di tutto il nostro Paese”.

“Un grazie al presidente Mattarella che con coraggio ha permesso di mettere in campo una squadra all'altezza della situazione in uno dei momenti più drammatici della nostra storia”, conclude Sangalli.

Sangalli: "Abbiamo chiesto a Draghi ristori tempestivi e la proroga della cassa Covid"

"Nell'incontro con Draghi abbiamo sottolineato la situazione drammatica delle imprese del commercio e della ristorazione, del turismo e della cultura, dei servizi e dei trasporti: le più colpite dalla pandemia. Rischiano la chiusura oltre 300 mila imprese". E' quanto ha affermato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli al termine delle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. "Quindi - ha aggiunto Sangalli - ristori tempestivi ed adeguati alle effettive perdite di fatturato e proroga ampia della cassa Covid senza contribuzione addizionale e senza distinzioni dimensionali".  Il presidente ha anche raccomandato "una rapida campagna vaccini per ripartire in sicurezza". Secondo Sangalli, "occorre un deciso cambio di passo e massima tempestività per contrastare l'emergenza e azzerare le tensioni i sociali. Insieme bisogna lavorare per il futuro del Paese. Per questo abbiamo chiesto che il piano di ripresa sia accompagnato da una stagione di riforme e dia spazio ai progetti di rilancio di commercio e città, dei trasporti e della accessibilità territoriale, dei servizi e della filiera turistica, dalla cui qualità e sostenibilità dipende lo stesso Made in Italy".
"Abbiamo trovato un presidente molto attento - ha concluso Sangalli - che farà di tutto per dare risposte positive".

 

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