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Salute in Valle d'Aosta | 14 febbraio 2021, 17:00

Consegnata al presidente Bertin petizione Comitato ValléeSanté per nuovo ospedale

Il Comitato ed i firmatari della petizione chiedono che si apra un tavolo con medici, architetti, urbanisti, infermieri, utenti per rivedere le attuali posizioni e preparare in tempi brevi un nuovo ProgettoSalute per la Valle d’Aosta

Candido Henry, viceprsidente del Comitato ValléeSanté, consegna petizione al Presidente del Consiglio, Albert Bertin

Candido Henry, viceprsidente del Comitato ValléeSanté, consegna petizione al Presidente del Consiglio, Albert Bertin

Sono 585, al momento, le firme raccolte dalla petizione on-line per un Ospedale Nuovo. Tra queste 188 appartengono a persone del “mondo sanitario” (32%) cioè medici, infermieri, terapisti, dipendenti AUSL, OSS ed altre figure. E di queste 188 il 36% è rappresentato proprio da dirigenti medici che operano all’interno delle strutture sanitarie regionali.

Questa è una sintesi della fotografia dei firmatari della petizione consegnata, venerdì 12, al Presidente del Consiglio Regionale, Alberto Bertin. Un incontro positivo contrassegnato da una attenta partecipazione del Presidente curioso di conoscere le motivazioni che hanno portato alla nascita del Comitato ed i contenuti del ProgettoSalute2030.

"Compito dell’Ospedale è dare le cure migliori – ha detto Paolo Pierini – la prevenzione, la promozione della salute, le cure primarie la continuità delle cure si devono fare sul territorio dove occorre intervenire rapidamente con progetti nuovi tenendo conto che se il territorio funziona, si riducono le emergenze e le liste di attesa".

Rispetto al possibile Nuovo Ospedale Candido Henry, riferendosi ad uno studio  del 2009 dell’oncologo Umberto Veronesi, ha aggiunto che "il 65% degli ospedali italiani è stato costruito prima del 1970, il nostro addirittura negli anni 40, la letteratura mondiale considera vecchi e anti-economici gli ospedali con più di 30 anni perché non sono adatti alle nuove esigenze, non sono flessibili, non sono tecnologici e costano di più in termini di gestione ordinaria. Un buon ospedale deve essere costruito appositamente, dal tetto alla cantina. I vecchi edifici, per quanto suggestivi, non si possono adattare alle esigenze della medicina del terzo millennio.- Per questi (e altri) motivi, il Comitato dice “ragioniamo insieme”.

red. eb.

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