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Governo Valdostano | 07 febbraio 2021, 11:50

Un disastro a Bolzano lo screening di massa cui la Valle disse 'no' a dicembre

Il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz insieme all'assessore Roberto Barmasse

Il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz insieme all'assessore Roberto Barmasse

Era l'1 dicembre scorso quando il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, smentì categoricamente l'avvio di uno screening Covid di massa in Valle d'Aosta così come chiesto a gran voce e con le migliori intenzioni, in quei giorni, da Alliance Valdotaine. L'esperimento-pilota con il test antigenico rapido era appena iniziato nella provincia autonoma di Bolzano, strombazzato ai quattro venti come miglior rimedio per contenere la pandemia. Sono trascorsi poco più di due mesi e da domani Bolzano e tutto l'Alto Adige si apprestano ad affrontare tre settimane di lockdown 'duro', mente tre quarti dell'Italia rimangono in zona gialla (i dati aggiornati invitano comunque alla massima prudenza).

Insomma a 60 giorni dall'avvio dello screening di massa nel bolzanino i  numeri della pandemia da coronavirus risultano pericolosamente fuori controllo e con il senno di poi la prudenza di Lavevaz e dell'assessore regionale alla Sanità, Roberto Barmasse, si è rivelata vincente o quantomeno scelta più saggia, quando manca una settimana alla riapertura degli impianti di risalita. 

Cosa non abbia realmente funzionato, nell'esperimento sanitario realizzato dagli altoatesini, non è ancora chiaro. Ma la differenza tra il doverne discutere attorno al tavolino di un bar o davanti a un pc chiusi in casa è senz'altro enorme.

pa.ga.

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