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Le Messager Campagnard | 02 febbraio 2021, 17:27

Confagricoltura favorevole alle piste ciclabili

Morena Danna 'ma è importante valorizzare l’ambiente e preservare l’integrità dei fondi. Servo percorsi ciclabili strumento di crescita e di valorizzazione del territorio, senza danneggiare le attività produttive

Confagricoltura favorevole alle piste ciclabili

“Apprezziamo la volontà della Regione di realizzare un sistema di percorsi ciclabili in Valle e al tempo stesso chiediamo un'attenzione particolare per il territorio e le attività del settore primario”. Morena Danna, coordinatrice di Confagricoltura Valle d’Aosta, interviene sul dibattito sui percorsi ciclabili e chiede, a nome delle imprese agricole del territorio "di adottare tutti gli accorgimenti più opportuni, mantenendo un dialogo costante con le

Morena Danna

amministrazioni comunali e le organizzazioni degli agricoltori, per far sì che la realizzazione dei percorsi percorribili in bicicletta diventi uno strumento di crescita e di valorizzazione del territorio, senza danneggiare le attività produttive".

La particolare maglia ponderale delle imprese agricole valdostane, la frammentazione aziendale e la caratteristica conformazione del territorio richiedono, infatti, un occhio di riguardo: occorre evitare di compromettere l'integrità dei fondi e di danneggiare strutture produttive fragili, che hanno la necessità di essere preservate e valorizzate.

“In Valle d’Aosta – ricorda Ercole Zuccaro, direttore regionale di Confagricoltura Union Regionale des Agricolteurs Valdotains (nella foto) – operano circa 2.300 imprese agricole che coltivano 53.000 ettari di superficie agricola utilizzata: media aziendale è di 23 ettari, ma oltre 1.400 aziende hanno una dimensione inferiore a 5 ettari, per cui è indispensabile, nei limiti del possibile, evitare di frazionare ulteriormente le proprietà".

Confagricoltura suggerisce di iniziare a mappare velocemente gli attuali percorsi, renderli fruibili digitalmente con le moderne tecnologie e favorirne la diffusione sia tra i valdostani, sia soprattutto nei confronti dei forestieri, in modo che la Valle d'Aosta possa diventare meta di un turismo sempre più diffuso.

pi.mi.

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