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Mondo Artigiano | 01 febbraio 2021, 13:37

Nuovo accordo Intesa Sanpaolo e Cna per sostenere artigiani e piccole aziende

L’iniziativa per la ripartenza dell’artigianato e della Piccola e Media Impresa coinvolge 620mila aziende associate con oltre 1,2 milioni di addetti; soluzioni innovative di finanziamento per massimizzare gli incentivi del Superbonus, Ecobonus e Sismabonus

Nuovo accordo Intesa Sanpaolo e Cna per sostenere artigiani e piccole aziende

Nell’ambito degli interventi previsti dal Decreto Rilancio e Decreto Liquidità, Intesa Sanpaolo e CNA, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, hanno siglato un nuovo accordo per il sostegno alle 620mila aziende associate con oltre 1 milione di addetti.

La partnership rafforza ulteriormente l’impegno comune avviato nel 2019 per diffondere soluzioni di welfare aziendale offrendo i migliori strumenti di accompagnamento alle imprese artigiane per far fronte alle immediate esigenze di liquidità derivanti dall’emergenza sanitaria.

Salvatore Addario

"In particolare, in linea con i meccanismi del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio - precisa Salvatore Addario, presidente di Cna VdA - l’accordo offre alle imprese associate un pacchetto di strumenti utili per sostenerle nella fase di esecuzione dei lavori di riqualificazione e rendere liquidi i crediti di imposta acquisiti tramite lo sconto in fattura".

Con l’obiettivo di far fronte alle esigenze di liquidità e alla riduzione dei fatturati, Intesa Sanpaolo propone finanziamenti della durata di 18 mesi meno un giorno, di cui 6 di pre-ammortamento e fino a sei anni,con preammortamento di 36 mesi.

Le soluzioni potranno essere abbinate alle misure del Decreto Liquidità per l’accesso al Fondo Centrale di Garanzia e alla Garanzia Italia di SACE.

Nell’ottica di dare ulteriore impulso all’economia circolare, il primo gruppo bancario italiano condividerà con gli associati CNA l’accesso al plafond Circular Economy per promuovereprogetti innovativi e trasformativi. Particolare attenzione sarà anche rivolta a incentivare gli S-Loan (Sustainability Loan), il recente nuovo finanziamento avviato da Intesa Sanpaolo a sostegno delle PMI che intendono effettuare investimenti in base ai criteri ESG (Environment, Social and Governance) secondo obiettivi condivisi e misurabili, per favorire una più ampia diffusione fra le aziende di comportamenti socialmente e culturalmente responsabili.

Tra le iniziative a favore dell’intera filiera previste dall’accordo sarà possibile anche accedere ai servizi di Intesa Sanpaolo Rent Foryou, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo che, con oltre 2.000 fornitori convenzionati, offre il servizio di noleggio dei beni strumentali alle imprese che intendono effettuare investimenti senza impegnare capitale.

Stefano Barrese,responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “L’ampliamento dell’accordo con CNA ribadisce l’importanza della collaborazione tra il mondo del credito e le associazioni di categoria per identificare i bisogni immediati ed elaborare le risposte più consone. Per le aziende associate a CNA questo accordo rappresenta una occasione in più per accedere a soluzioni più favorevoli di accesso al credito che consentono di far fronte alle immediate esigenze di liquidità e per 2 disporre di strumenti innovativi nel segno della sostenibilità e riqualificazione. In pochi mesi, infatti, abbiamo avviato S-Loan per 100 milioni di euro nell’ottica di accompagnare le imprese verso la transizione sostenibile in una logica di miglioramento dei parametri ESG”.

Sergio Silvestrini, Segretario Generale CNA: “CNA è particolarmente soddisfatta per aver rafforzato la collaborazione con Intesa Sanpaolo. La Confederazione sarà in grado così di offrire ai propri associati soluzioni innovative per i problemi vecchi e nuovi che artigiani e piccoli imprenditori si trovano ad affrontare quotidianamente e che l’emergenza sta rendendo sempre più complessi. CNA è convinta che l’impegno comune permetterà all’ossatura del sistema produttivo italiano, rappresentato appunto dalla Confederazione, di confermarsi elemento insostituibile anche nell’auspicata ripresa nazionale”.

red. pi.

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