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Il rosso e il nero | 29 gennaio 2021, 08:00

IL PARAVENTO DELLA PANDEMIA

Nessuno ha il coraggio di dire la verità e cioè che anche da noi si usa la pandemia per nascondere i veri problemi della comunità

IL PARAVENTO DELLA PANDEMIA

E' una crisi molto strana quella che stiamo vivendo. Avete mai visto un Governo che si dimette e che, come obiettivo principale, si propone di rifare quello che già c'era prima? Il tutto sotto il comodo paravento della pandemia. Questo male che ci attanaglia da più di un anno sembra diventato il modo migliore per non fare quello che serve al Paese.

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Bisogna mettere mano al Recovery Fund, ma non si va oltre opache ipotesi di lavoro che fanno acqua da tutte le parti, evitando, in particolare e con fumisterie varie, di stabilire chi effettivamente gestirà questi fondi che l'Europa ci mette a disposizione con mille condizionalità. Persino la questione della gestione della "intelligence" e dei servizi segreti si è risolta in una colossale presa in giro.

Conte ha finto di rinunciare alla delega, ma ha piazzato alla sua gestione i suoi "yes men", alla faccia della discontinuità necessaria. Movimento cinque stelle e PD sono scontenti di come vanno le cose, ma hanno preferito mandare avanti Renzi a prendersi tutte le responsabilità (o irresponsabilità?) del caso.

Si parla solo di nomi e non di contenuti, ma la stessa pandemia può essere gestita meglio se c'è un Governo che governi. Ma tant'è e questo è quanto ci passa il convento in mancanza di una vera e competente classe dirigente. E, se dal contesto nazionale passiamo a quello della nostra Regione, ci accorgiamo che la musica non cambia affatto. Si avvertono sinistri scricchiolii nella maggioranza di Governo.

L'UNION denuncia, ma non è una cosa nuova, lo scostamento dannoso tra classe politica al governo e le pressanti istanze della base elettorale. L'altra forza al governo denuncia rischi di strumentalizzazione come se il problema dei problemi fosse solo la linea ferroviaria Aosta-Prè St. Didier- Courmayeur.

Nessuno ha il coraggio di dire la verità e cioè che anche da noi si usa la pandemia per nascondere i veri problemi della comunità. I nodi posti a base della nuova amministrazione sono stati tutti accantonati.

Di riforme istituzionali, di riorganizzazione della burocrazia, di riforma seria della scuola valdostana, di aggiornamenti e modernizzazione dello Statuto di Autonomia si sono perse le tracce, anche queste furbescamente coperte dal comodo paravento della pandemia.

C'è troppo cinismo e troppa meschinità in giro, che lasciano presagire solo un "horror vacui" ed un "cupio dissolvi".

Romano Dell'Aquila

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