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Confcommercio VdA | 29 gennaio 2021, 21:25

La Valle torna gialla, una vittoria anche delle pressioni di Confcommercio VdA

Graziano Dominidiato ‘Eravamo davvero preoccupati che la nostra regione rimanesse in zona arancione come sembrava dalle anticipazioni’

La Valle torna gialla, una vittoria anche delle pressioni di Confcommercio VdA

E’ stata accolta con moderata soddisfazione la classificazione in zona gialla della Valle d’Aosta. “E’ stata - commenta Graziano Dominidiato – presidente di Confcommercio/Fipe VdA – una decisione che allenta la tensione nel settore del commercio, della ristorazione, degli  esercenti e nel terziario tutto che sono sull’orlo del fallimento e della disfatta”.

Infatti, solo quattro Regioni e una Provincia restano in arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano. Tutte le altre sono gialle, oltre alla Lombardia, Campania, Toscana, Molise, Basilicata, Provincia di Trento, Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Friuli, Abruzzo, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Liguria. Non ci sono regioni o province autonome in zona rossa.

Quindi da LUNEDI 1 FEBBRAIO in zona gialla si può:  

Durante la giornata ci si può muovere liberamente, sempre rimanendo all’interno della regione, ma dalle 22 alle 5 rimane la limitazione agli spostamenti (valida per tutte le regioni). È consentito, inoltre, spostarsi verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, sempre tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi (sono esclusi i minori di 14 anni o disabili). Dopo le 22, tutti gli abitanti possono circolare solo per “comprovate esigenze”, cioè motivi di lavoro, salute ed emergenze. Per provarlo, serve mostrare o compilare al momento del controllo l’autocertificazione.

Bar, pasticcerie e ristoranti aperti fino alle 18

Nelle zone gialle rimangono aperti fino alle 18 bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie. Dopo le 18 e fino alle 22 è attiva la modalità asporto, anche se il cibo non si può consumare nelle vicinanze dell’esercizio commerciale. Sempre in questa fascia di orari, l’ingresso e la permanenza da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

Non ci sono limiti di orario, invece, per la modalità di consegna a domicilio del cibo. Per quanto riguarda altre attività commerciali al dettaglio, non ci sono restrizioni, "a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni", si legge nelle Faq del governo sul dpcm.

Continua a scendere l’Rt nazionale. Dallo 0,97 di una settimana fa è a 0,84 nella settimana 18-25 gennaio. Cala anche l’incidenza dei casi: sono 289,35 ogni 100.000 abitanti a livello nazionale. Sono dati in calo da 5 settimane. Nel report dell’Istituto Superiore di Sanità si legge però che «l’incidenza è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti». Affinché i casi siano tracciabili il livello deve essere di 50 ogni 100.000 abitanti.

Nella settimana presa in considerazione l’incidenza di casi più alta è quella della Provincia Autonoma di Bolzano, seguita dall’Umbria. Dieci Regioni sono classificate con rischio moderato e altre 10 con rischio basso. Le regioni con rischio moderato sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia , Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Puglia e Toscana. Rischio basso per Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto.

La moderata soddisfazione è data dal fatto che in zona gialla le attività commerciali possono svolgere per se con limitazioni nel rispetto del distanziamento sociale.

Diretta della conferenza stampa del 29 gennaio 2021 sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanita, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza

 

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