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Governo Valdostano | 21 gennaio 2021, 20:22

Cosa propone la Valle d'Aosta per il Recovery plan?

Il 26 gennaio al vertice Governo-Regioni parteciperà anche Conte. Erik Lavevaz quali interventi proporrà? Chi ha coinvolto per il piano? "Alla Camera dei Deputati - evidenzia Lega VdA, sono stati bocciati tre emendamenti al Decreto Natale per riconoscere i ristori ai rifugi alpini, esclusi dai bonus per bar e ristoranti

Cosa propone la Valle d'Aosta per il Recovery plan?

Si terrà martedì 26 gennaio alle ore 16 la riunione - a cui prenderanno parte esponenti del Governo, Regioni ed Enti locali - che avrà come tema il Recovery Plan. All'incontro parteciperà anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo ha comunicato il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, al termine delle conferenze Stato-Regioni e Unificata.

Molto bene ma in Valle d'Aosta chi ha dibattuto sulle proposte da presentare al Governo? Anora una volta la Valle d'Aosta rischia di essere dimenticata nonostante le priorità ci siano ed è ora di mettere a terra i progetti”. Le regioni chiedono di essere coinvolte sul Recovery plan, ma finora questo non è avvenuto; ma la Valle cosa presenta.

“Nel recovery plan – ribadisce Bonaccini presidente della regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni- non siamo ancora stati coinvolti come vorremmo. E non ho dubbi che presto lo saremo”. Per Bonaccini serve chiarezza e concretezza sui contenuti delle “voci complessive, le priorità, dalla transizione ecologica al digitale vi sono contenute.

Persino sulla sanità” le risorse “sono raddoppiate". Insomma “le indicazioni, le priorità sono diventate quelle giuste: oggi bisogna mettere a terra i progetti, dargli un nome e un cognome”.

Nonostante il sostegno del senatore unionista Albert Laniece dal Governo Conte solo parole e nessun aiuto per la montagna. Altro che gli ordini approvati, presentati dalla deputata Elisa Tripodi. Un ordine del giorno non si nega a nessuno; tanto rimane lettera morta.

"Alla Camera dei Deputati - evidenzia Lega VdA, sono stati bocciati tre emendamenti al Decreto Natale per riconoscere i ristori ai rifugi alpini, esclusi dai bonus per bar e ristoranti".

"Eravamo convinti, a fronte delle dichiarazioni emerse in occasione del voto di fiducia al Governo Conte rimarca la Lega - che vi fosse da parte degli amministratori nazionali la volontà di tutelare tutti i territori, compreso quelli di montagna che fino ad oggi sono stati non solo ignorati ma pesantemente penalizzati".

Infatti la notizia di oggi evidenzia come la “leale collaborazione” annunciata non sia che una dichiarazione di intenti, che rimarrà sulla carta battuta dalle agenzie "ma che - sottolinea la Lega VdA - non si trasformerà in atti concreti, a cominciare, evidentemente, da quelle strutture, come i rifugi alpini, penalizzate sia dal lockdown che dalla cecità di chi non riesce ad uscire dalle logiche romane per cercare di interpretare necessità e bisogni della Valle d’Aosta".

pi.mi.

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