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CRONACA | 14 gennaio 2021, 10:19

Omicidio o fatalità; decide il giudice sulla morte di un uomo durante una rissa a Charvensod

La collutazione era avvenuta all'esterno del locale 'La locanda da Mami' a Charvensod

La collutazione era avvenuta all'esterno del locale 'La locanda da Mami' a Charvensod

Chiusura del procedimento senza colpevoli, oppure un imputato a giudizio per un grave reato. Sarà resa nota nei prossimi giorni la decisione del giudice del tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari sulla richiesta del pm Francesco Pizzato di archiviare il fascicolo per omicidio preterintenzionale a carico di Remo Quendoz, muratore di 48 anni di Charvensod che era stato indagato per la morte di Rachid Oussalam, suo vicino di casa. L'udienza sull'opposizione alla richiesta di archiviazione (inoltrata dai legali della famiglia di Oussalam) si è svolta ieri e il giudice si è riservato la decisione.

Il 50enne Rachid Oussalam aveva perso la vita nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2018, fuori dal bar-ristorante 'Locanda da Mami' a Charvensod, dove era stato protagonista di una lite con Quendoz e poi era caduto a terra.

Alla base della richiesta del pm Francesco Pizzato di chiudere il fascicolo e pertanto archiviare le accuse a Quendoz ci sono tre elementi, fortemente ribaditi in udienza dagli avvocati Fabrizio Voltan e Danilo Pastore, difensori dell'indagato: la "difficoltà di riferire specificatamengte la condotta di Quendoz alla volontà di un atto diretto a procurare percosse o lesioni", l'assenza di "un nesso causale in termini di elevata credibilità razionale tra la condotta di Quendoz e la morte di Oussalam" e la "sussistenza di presupposti per la scriminante della difesa legittima".

pa.ga.

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