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Governo Valdostano | 12 gennaio 2021, 14:34

Regioni alpine verso protocollo per riapertura piste da sci

Regioni alpine verso protocollo per riapertura piste da sci

Il comparto turistico invernale "soffre oggi alcuni miliardi di mancato fatturato e che rischia, a crisi epidemica finita, di non avere più la forza di rialzarsi. Per questo è necessario mettere in campo misure immediate e proporzionate per le imprese e per i lavoratori stagionali".

E' questa la posizione, sostenuta dal Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, delle Regioni alpine italiane, che di fronte all'annunciata ipotesi di un nuovo rinvio dell'apertura degli impianti di risalita, si dicono disponibili da subito alla collaborazione istituzionale per trovare una soluzione condivisa e immediata.

E in quests direzione la Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni e Province Autonome ha approvato oggi il protocollo che dovrà ottenere il via libera del Comitato Tecnico Scientifico per lo svolgimento in sicurezza delle attività sciistiche.

Lo ha riferito l'assessore al Turismo del Veneto, Federico Caner, presente all'incontro in videoconferenza. "Prosegue il nostro lavoro coordinato - ha detto Caner - per far sì che, compatibilmente con le misure anticovid, la stagione invernale, a tutt'oggi ancora al palo, non sia definitivamente pregiudicata e, seppur il testo approvato ieri dalla commissione rappresenti un passo avanti, rimane da definire chiaramente al più presto se, quando e dove questa potrà iniziare. Di qui le richieste al Governo di individuare una possibile data certa per l'apertura e assicurare comunque finanziamenti solleciti e adeguati a ristoro delle perdite di fatturato patite da tutte le aziende della filiera".

Per comprendere il danno che lo stop ulteriore al settore potrebbe determinare è sufficiente ricordare, ha più volte sottolineato anche il Presidente Lavevaz, che da soli gli impianti di risalita producono un indotto di 60 milioni di euro, mentre l'intero indotto turistico invernale vale circa 1 miliardo di euro.

i.d.

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