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Confcommercio VdA | 31 dicembre 2020, 15:51

AUGURI per un anno nuovo sano, sicuro e di ripresa

AUGURI per un anno nuovo sano, sicuro e di ripresa

Il 2020 ha smontato le certezze che lungo tempo consideravamo consolidate e irrinunciabili. La pandemia di COVID-19 ha determinato tanti cambiamenti e sfide nelle nostre vite lavorative,  impossibili da prevedere all’inizio dell’anno. Ha cambiato le nostre vite le nostre attività le nostre abitudini per arrestare la diffusione del virus. Ci siamo sacrificati per la comunità. Il aziende hanno pagato più di ogni altro comparto.

Ora ci aspettiamo che il 2021 ci porti maggiore considerazione e attenzione dalla politica alla quale vogliamo ricordare che siano la spina dorsale dell'economia.

Lettera Fine Anno del Presidente nazionale Carlo Sangalli

Carissimi,
in questo momento di passaggio tra l’anno che ci ha cambiato -in alcuni casi, stravolto- la vita e un nuovo anno nel quale come mai prima d’ora riponiamo tanta paura e altrettanta speranza, vorrei condividere con Voi due riflessioni: la prima rivolta a quanto si chiude, la seconda, spero, utile per il tempo che si apre.

Sull’anno che si chiude, la riflessione che Vi lascio coincide con un ringraziamento: un ringraziamento a Voi tutti e ai Vostri collaboratori, per l’impegno, la tenacia e l’orgoglio, per la passione civile e sociale, in una stagione drammatica che ci ha visti interpretare, con difficoltà diverse ma convergenti, sia la non sostituibile prossimità fisica quanto quella -crescente- digitale.

Un anno che ha richiesto un supplemento di fatica, mesi di sospensione, di rinunce, di scelte difficili per le nostre Associazioni, sentimenti che poi – alla fine - rispecchiano i dilemmi dei nostri stessi imprenditori, stretti continuamente tra scelte personali e conseguenze sociali, tra salute pubblica e sostenibilità economica, tra la definizione di settori essenziali e l’impressione di essere invisibili, costretti ad un alternarsi di aperture e chiusure senza certezza di prospettiva.

Abbiamo anche la consapevolezza, però, di aver fatto il nostro dovere. Con l’impegno assiduo e serrato, senza orari, con una rinnovata credibilità e la serietà di sempre abbiamo ottenuto risultati concreti per i nostri imprenditori.

Non si può riassumere il 2020 in poche righe, posso però dirVi quello che penso in una sola parola: grazie. Grazie a tutti Voi, Presidenti e Direttori, grazie ai Vostri collaboratori, grazie al nostro Segretario Generale Luigi Taranto e a tutta la struttura confederale.

Trecentonovantamila imprese dei nostri settori rischiano di chiudere definitivamente con il 2020, tra la riduzione di natalità e l’aumento di mortalità forzate da un anno infausto per consumi e prospettive. E allora la riflessione per l’anno che verrà sta forse proprio qui: ci aspettano mesi durissimi, che cominciano il cammino portando sulle spalle la stanchezza -personale e sociale- e i danni inferti da questa crisi.

Ma se non possiamo fermare le onde, possiamo navigarle: nelle gambe abbiamo l’esperienza di una grande storia e nel cuore la consapevolezza di “rappresentare”.

Di “rappresentare” qualcosa e soprattutto qualcuno: una parte decisiva dell’economia e della società italiana, un popolo complesso e da sempre “non garantito”, che è tuttavia garanzia di democrazia sostanziale, libertà economica e crescita sociale.

Ma non solo: “rappresentare” è soprattutto svolgere un ruolo di parte sociale e di corpo intermedio che, in questa stagione confusa e contraddittoria, significa contribuire al senso dello stare insieme e dell’essere comunità, locale e nazionale.

Il nostro lavoro, il lavoro di sempre, che diventa tuttavia nuovo e lo sarà sempre di più.

Per questo nel 2021 dobbiamo essere pronti a dare tutto, dal primo giorno all’ultimo. E’ questo l’unico modo per dare un senso: al lavoro che abbiamo fatto, ma soprattutto al lavoro che stanno facendo le donne e gli uomini che la Confcommercio difende, valorizza, organizza e, soprattutto, rappresenta.

Sperando quindi di raggiungere tutti Voi con questo messaggio di ringraziamento e incoraggiamento, Vi faccio ancora i miei migliori auguri di Buone Feste e di Buon Anno.

Con affetto e riconoscenza

Carlo Sangalli

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