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Chez Nous | 31 dicembre 2020, 13:00

2020 anno bisestile da ricordare

Sì, il 2020 è da ricordare come insegnamento per poterci, oltre agli auguri, scambiare l’impegno e la promessa di essere più solidali, più altruisti e meno egoisti

2020 anno bisestile da ricordare

Non concordo con chi sostiene che il 2020, anno bisestile, per gli scaramantici è stato il peggiore dagli anni della guerra ad oggi. E' vero che anche i più scettici e i meno superstiziosi sull'addio al 2020 e sull'augurio per un 2021 migliore si stanno scatenando. Ovunque ci sono rituali che accompagnano l’arrivo del nuovo anno e mai come questa volta saranno svolti alla lettera dopo 12 mesi che per molti sono da dimenticare.

Penso che il 2020 sia da ricordare come insegnamento per poterci, oltre agli auguri, scambiare l’impegno e la promessa di essere più solidali, più altruisti e meno egoisti.

Per esperienza, sono convinto che il 2020 con la sua orribile e nefasta pandemia, ci abbia fatto scoprire nuovi valori che sono poi quelli antichi patrimonio di tutte le persone umane ma che il consumismo, la vita frenetica, l’ego ci hanno fatto dimenticare.

Nel 2014 Papa Francesco nel suo primo capodanno da Pontefice ci aveva ricordato che “Gesù non ha la bacchetta magica, ma entra nei cuori per cambiarci”.  E ancora: “All’inizio dell’anno è bello scambiarsi gli auguri. Rinnoviamo così, gli uni per gli altri, il desiderio che quello che ci attende sia un po’ migliore. È, in fondo, un segno della speranza che ci anima e ci invita a credere nella vita. Sappiamo però che con l’anno nuovo non cambierà tutto, e che tanti problemi di ieri rimarranno anche domani. Allora vorrei rivolgervi un augurio sostenuto da una speranza reale”.

E sarà così. Auguriamoci il FINE DANNO con l’impegno che l’ANNO NUOVO sarà segnato dalla speranza di un mondo migliore che tutti assieme dobbiamo costruire senza delegare ad altre il cosa fare perché ci sia più solidarietà, fraternità, condivisione ed inclusione. Certo non ci sono cambiamenti magici; è necessario cambiare la realtà con pazienza e amore per il prossimo,  “con delicatezza, come la pioggia nella terra, per portare frutto” come ci ricorda sempre Papa Francesco.

In questo Fine Danno un doveroso ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari, dai volontari ai primari che ci stanno tirando fuori dal Covid. Un maggior ringraziamento a tutti loro per l’impegno profuso e a quanti hanno provato il dolore nel vedersi portare via i pazienti dal coronavirus.

Un caloroso grazie ai nostri inserzionisti che ci hanno permesso di poter esprimere liberamente le nostre idee e le nostre opinioni. Grazie anche a tutti coloro che con le loro iniziative ci hanno fatto scoprire la loro contrarietà alla libertà di stampa e di opinione e la loro insofferenza alla critica costruttiva.

Grazie a tutti i volontari che con i loro articoli hanno arricchito di contenuti Aostacronaca e Aostasports.

Ma soprattutto grazie ai sempre più numerosi lettori che con le loro lettere, le loro suggestion e i i loro commenti ci hanno permesso di meglio conoscere gioie e dolori della Petite Patrie.

Grazie a tutti e un forte abbraccio con la consapevolezza che del 2020 non tutto è da buttare. Abbiamo eletto i nostri governanti ed i nostri sindaci e da loro ci aspettiamo più attenzione, maggiore responsabilità nella gestione della cosa pubblica con la speranza che abbiano la sensibilità necessaria per capire i reali bisogni dei valdostani e che abbiano la capacità di dare risposte tempestive e concrete.

E’ pur vero che non c’è limite al peggio ma penso che il 2021 ci potrà ridare quella serenità e quella tranquillità d’animo che il 2020 ci ha fatto perdere.

Buon Fine Danno e Ottimo Nuovo Anno.

piero.minuzzo@gmail.com

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