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FEDE E RELIGIONI | 29 dicembre 2020, 18:00

Domani mercoledì 30 dicembre saint Roger saint Eugéne

Trova il tempo per pregare! (San Pio di Pietralcina)

Domani mercoledì 30 dicembre saint Roger saint Eugéne

Il calendario delle celebrazioni del Papa per le feste

Giovedì 31 dicembre Francesco celebrerà i Primi Vespri e il Te Deum di ringraziamento per l'anno trascorso alle ore 17 nella Basilica vaticana. Venerdì 1 gennaio, Solennità di Maria SS:ma Madre di Dio e 54.ma Giornata mondiale della Pace, il Papa presiederà la Messa in San Pietro alle ore 10. Infine nella Solennità dell'Epifania la Messa sarà alle ore 10, sempre nella Basilica di San Pietro.

Calendario delle Celebrazioni

presiedute da Mons. Vescovo DURANTE LE FESTE NATALIZIE 2020-2021

Giovedì 31 dicembre | ore 18.00 | Cattedrale

S. Messa di Ringraziamento e Te Deum

Venerdì 1° gennaio | ore 18.00 | Cattedrale

S. Messa nella Solennità di Maria S.ma Madre di Dio

Mercoledì 6 gennaio | ore 10.30 | Cattedrale

S. Messa nella Solennità dell’Epifania del Signore

Le Messager Valdotain ricorda mercoledì 30 dicembre saint Roiger saint Eugéne

La Chiesa celebra  Sant' Eugenio di Milano Vescovo

Documenti ecclesiastici milanesi dei secc. XI e XII (come il Kalendarium Ambrosianum succ. XI ed il Beroldus) ed il Liber notitiae Sanctorum Mediolani, del sec. XIV, ricordano il 30 dic. Ia deposizione e traslazione di s. E., vescovo, nella chiesa di S. Eustorgio. Nessun vescovo di nome E. si trova nella lista dei vescovi di Milano fino al 1922.

Landolfo Seniore, nella sua Historia Mediolanensis (dell'inizio del sec. XII), dicendo di riferire il testo di un sermone del vescovo Tommaso (780 ca.), lo presenta come un transmontanus episcopus senza indicarne la sede, e come padre spirituale di Carlo Magno, attribuendogli il merito di avere difeso, in un concilio tenutosi a Roma poco dopo la fine del regno longobardo, il rito ambrosiano contro Carlo Magno e papa Adriano I, che lo volevano abolire in nome dell'unità del mondo cristiano. In seguito alla difesa fattane da s. E., si sarebbe deciso di mettere sull'altare maggiore di S. Pietro in Vaticano un libro liturgico ambrosiano ed uno romano, di chiudere accuratamente la basilica, di digiunare e pregare per tre giorni e di scegliere, come libro liturgico normativo per tutta la Chiesa, quello dei due che fosse stato trovato aperto. Allorché dopo tre giorni si entrò in S. Pietro, i libri dei due riti furono trovati chiusi, ma, con meraviglia di tutti, improvvisamente ambedue si aprirono. Apparve chiaro che il Signore voleva il mantenimento di ambedue i riti.

Passando per Milano, prima di rientrare nella sua sede, E. in seguito alle preghiere del clero e dei maggiorenti della città accettò di restarvi per un po' di tempo. Nel frattempo, il vescovo morì. I milanesi, successivamente, ne avrebbero perso la memoria, che però, fu rinnovata da un miracolo operato dal santo a favore di una donna inferma cui chiese di adoperarsi affinché lo trasportassero dal sepolcro negletto alla vicina chiesa di S. Eustorgio. E così si cominciò a celebrarne ogni anno la festa. Appare evidente il carattere leggendario della narrazione di Landolfo, il cui scopo è di difendere le tradizioni milanesi (rito ambrosiano, clerogamia, ecc.) contro la riforma di Gregorio VII. Di E. si può soltanto dire che si tratta di un santo venerato con culto locale, di cui non si sa l'epoca in cui visse e nemmeno se fu vescovo. Il sole sorge alle ore 8,09 e tramonta alle ore 16,41

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