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Le Messager Campagnard | 23 dicembre 2020, 21:36

Durante l'Assemblea Cia delle Alpi nascono due vitellini

L’allevamento e il settore vitivinicolo sono stati penalizzati in questo anno di chiusura delle strutture ricettive e dei ristoranti

Gianni Champion

Gianni Champion

La Cia delle Alpi, costituitasi a novembre dello scorso anno, ha tenuto lunedì 21 gennaio la sua prima assemblea, rigorosamente svoltasi in videoconferenza A condurre i lavori il presidente Stefano Rossotto, intervenuto per riepilogare le attività più importanti svolte in questi mesi: l’emergenza Covid e le sue conseguenze, tra cui la lotta alla fauna selvatica e i mancati guadagni di alcuni tra i comparti più importanti del settore agroalimentare.

Gli agriturismi hanno subìto il rincorrersi dei DCPM e l’annullamento dei pranzi per le festività e le cerimonie. Per non parlare del florovivaismo, bloccato dalla pandemia.

I vivai e le aziende hanno avuto l’autorizzazione a riaprire con molto ritardo rispetto ad altri settori, oltre a vedere azzerati gli ordini per le cerimonie. La filiera del latte poi attraversa da tempo una fase di crisi acuta.  Sul versante dei servizi alle imprese e alle persone, anche la società di servizi Agrialpi Service, nata alla fine del 2019 insieme a Cia delle Alpi, ha lavorato in emergenza e praticamente senza rodaggio.

C’è soddisfazione nelle parole del Presidente Gianni Champion per l’impegno e l’efficienza dei dipendenti e collaboratori. I numeri danno un’idea chiara di cosa è stato questo anno.

Per le imprese, in ambito fiscale sono 693 le partite iva aziendali seguite dai servizi contabili, le paghe riguardano 358 datori di lavoro complessivi e sul versante tecnico sono 1531 i fascicoli gestiti, e numerose le le domande PAC e PSR.

A questi servizi si aggiungono quelli erogati ai cittadini: sono stati presentati oltre 10.000 modelli 730 e 3135 modelli ISEE.  E questa è solo la gestione ordinaria.

Nel 2020 gli uffici hanno lavorato senza sosta per garantire ad esempio i bonus di 600 euro e i contributi a fondo perduto sulla perdita di fatturato e soprattutto per non lasciare sole le imprese in un momento delicato e difficile. Anche la formazione ha dovuto adeguarsi alle nuove modalità di erogazione a distanza ma è ripartita con i corsi consueti. 

Tanti gli interventi, le testimonianze delle difficoltà declinate nei vari territori ma anche determinazione e voglia di fare. Cia delle Alpi continuerà con la stessa forza e con la sua presenza puntuale e in difesa dei diritti delle imprese agricole, con sempre maggiore attenzione alle richieste dei suoi associati. Lo abbiamo detto molte volte in questo anno, il mondo agricolo non si è mai fermato. Neanche oggi. Durante l’assemblea sono nati infatti due vitelli di un nostro allevatore collegato online dalla sua azienda.

Lo abbiamo preso con un segno di buon augurio.

Gianni Champion responsabile CIA VdA

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