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Confcommercio VdA | 23 dicembre 2020, 10:44

🔴🔴🔴#BASTA!🔴🔴🔴

🔴🔴🔴#BASTA!🔴🔴🔴

Questo diciamo ad un governo che #apre e #chiude le nostre aziende come interruttori e si prende il diritto di vietare il lavoro delle nostre imprese, senza trovare una strada per tutelarle.

Il settore dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pub, pizzerie, catering e discoteche) è al #collasso.

Siamo #esausti e #increduli.

Chiusi, aperti con precauzioni, aperti a metà, poi a tratti, minacce di chiudere, promesse di aprire, chiusi a singhiozzo, infine, costretti all’offensivo gioco dell’oca delle festività 2020.

In un imbarazzante cortocircuito politico tra centro e periferia, scaricato sulla pelle delle imprese di questa filiera.
#22DPCM, #36DecretiLegge, #160giorni di chiusura, un numero imprecisato di ordinanze regionali, una differenza impressionante fra quanto annunciato e quanto attuato.

Chiediamo #rispetto.

E il rispetto non si traduce in #ristori #inadeguati e non calcolati sul fatturato delle festività natalizie, periodo fondamentale per i bilanci delle imprese della ristorazione.

E non vengono affrontati né tantomeno risolti i problemi delle locazioni, dell’indebitamento e del sostentamento di imprenditori che non hanno garanzie, se non il proprio lavoro.

Nonostante tutto, non ci arrendiamo.
La #salute è sicuramente la priorità ma riaprire è necessario. Noi vogliamo e siamo in grado di lavorare in #sicurezza, garantendo la salute dei nostri dipendenti e dei nostri clienti.

Chiediamo interventi urgenti e strutturali che diano alle nostre imprese un orizzonte chiaro e certo.

Non sappiamo più come dire alla politica che molti di noi rischiano di chiudere per sempre.

Ci rivolgiamo quindi agli italiani: vi chiediamo di esserci vicini e di continuare a sceglierci, dove possibile, anche in queste difficili giornate.

La vostra gratificazione è la nostra forza ed il nostro futuro.

#confcommerciocè
#fipe
#Confcommercio

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