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Zona Franca | 03 dicembre 2020, 12:21

L'OPINIONE DI UNA LETTRICE: 'Un territorio che ha molto bisogno del sostegno dello Stato. E lo avrà, ma nel rispetto delle regole e della sicurezza sanitaria'

L'OPINIONE DI UNA LETTRICE: 'Un territorio che ha molto bisogno del sostegno dello Stato. E lo avrà, ma nel rispetto delle regole e della sicurezza sanitaria'

Bene e adesso? Quale sarà la mossa del nostro impavido presidente Lavevaz che si è permesso una sorta di 'secessione', quando non ci arriveranno più gli aiuti dallo Stato? Chiederanno aiuto ai valdostani, che già hanno contribuito con la sottoscrizione di bonifici all’Ausl vda, di cui tra l’altro non ho mai visto pubblicato sulle pagine dei giornali locali online,  il rendiconto di come è stato utilizzato questo denaro.
Abbiamo letto la lettera del ministro Boccia che tra l’altro ricorda che fino ad ora il nostro Presidente mai si era fatto sentire nelle sedi istituzionali per gli aiuti e i ristori alle attività chiuse e che, da quanto si legge, non pare a conoscenza degli accordi sottoscritti da tutte le Regioni e gli ricorda anche tutti gli aiuti arrivati alla nostra regione sino ad ora. Tra l’altro spese che io, e con me immagino  tanti valdostani, abbiamo sempre pensato fossero state assunte dalla Regione VdA.
Pensiamo veramente di poterci permettere tutto questo? I primi a soffrire in termini economici saranno i commercianti e gli impianti di risalita perché non arriveranno i ristori dello Stato destinati alle attività chiuse. Inoltre, non potendo arrivare neppure i turisti, dovranno accontentarsi dei pochi valdostani che affollano, si fa per dire, le loro attività.
E se non arrivano gli aiuti in termini economici e sanitari, cosa facciamo? Ci saranno altri morti in termini economici e sanitari. Il sistema economico e quello sanitario collasseranno.
Veramente il presidente Lavevaz che ha sicuramente una mente razionale, essendo laureato in materie scientifiche, non ha valutato tutto ciò? Mi duole dirlo, ma penso non avesse tutti i dati necessari per arrivare alla soluzione. In mancanza di alcuni i dati od incompleti si arriva ad una soluzione diversa, e questo è successo.
Il nostro Presidente è anche Prefetto ed il Prefetto rappresenta il Governo italiano. Quali le conseguenze legali di questo? Non è un motivo in più questo per suffragare l’opinione di chi chiede la divisione di questi due ruoli in vda?
Non pensa il Presidente Lavevaz che occorresse maggiore cautela ed approfondimento e non solo accontentare la piazza? Semmai occorreva approfondire gli aspetti economici di tutta la Regione e non solo di una categoria che tra l’altro sarà la prima a rimetterci per queste decisioni.
E se le istituzioni dello Stato (vedi Carabinieri e Finanza) dovranno fare rispettare i decreti dello Stato, cosa succederà ai commercianti che si saranno adeguati alle leggi regionali in contrapposizione a quelle statali? ed agli utenti degli stessi? Li multeranno? Dovranno fare ricorso per non pagare le sanzioni?
Non pensa il Presidente Lavevaz che qualcuno l’ha tratto in errore dentro e fuori la sua maggioranza?
Una lettrice.

Risponde il direttore

Gentile lettrice, le Sue considerazioni sono certamente più pessimistiche che improntate alla speranza, ma sono assolutamente degne di nota e in larga parte da me condivisibili. Sono però anche sicuro che i rapporti tra la Regione e lo Stato non sono stati del tutto compromessi dal 'muro contro muro'; in questi giorni lo scontro è aperto non c'è dubbio ma le relative diplomazie sono al lavoro per trovare punti di contatto e su questi trovare una quadra che possa evitare una guerra che tutto sommato credo nessuno voglia. Penso anche che il Presidente Lavevaz riponga massima fiducia nei suoi collaboratori e nei consiglieri regionali più esperti e 'scafati' di lui. Fiducia mal riposta? Presto lo sapremo. pg

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