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Salute in Valle d'Aosta | 30 novembre 2020, 16:49

Apre alla Pepinière di Aosta l'ospedale da campo per pazienti Covid

Visita all'ospedale da campo; da sn gli assessori regionali Roberto Barmasse, Luigi Bertschy; il generale Claudio Berto; il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz e il sindaco di Aosta, Gianni Nuti

Visita all'ospedale da campo; da sn gli assessori regionali Roberto Barmasse, Luigi Bertschy; il generale Claudio Berto; il Presidente della Giunta, Erik Lavevaz e il sindaco di Aosta, Gianni Nuti

Attrezzato, dinamico, accogliente: sarà attivo da martedì 1 dicembre l'ospedale da campo allestito dall'esercito italiano all'Espace Aosta, alla Pepinière nella periferia sud della città.

La struttura dispone di 20 posti letto (12 per gli uomini e otto per le donne) oltre a due posti di terapia intensiva. I primi pazienti saranno con ogni probabilità già trasferiti domani in giornata.

''In una settimana la struttura è stata ultimata - ha commentato il presidente della Giunta, Erik Lavevaz - e ci permetterà di dare respiro all'ospedale regionale avendo la possibilità di poter riaprire qualche altro reparto. Un lento ritorno verso a una normalità che speriamo giunga al più presto. Oltre a fornire un supporto logistico, importante, l'esercito mette a disposizione tutto il suo personale medico e infermieristico''.

L'ospedale da campo sarà interamente gestito da personale militare, al suo interno lavoreranno cinque medici, sette infermieri e ad altri 15 specialisti di vario genere. Una struttura ospedaliera a tutti gli effetti, con un punto accettazione, una tenda triage, tende per le visite mediche e quelle dove saranno collocati i pazienti. Il tutto nel più rigido rispetto del protocollo anti-covid. Il generale di corpo d'Armata, Claudio Berto, comandante delle truppe alpine, ha spiegato come ''l'esercito sia impegnato a livello nazionale a mettere a disposizione del paese le sue competenze''.

A livello nazionale oltre all'ospedale da campo di Aosta è in fase di allestimento quello di Cosenza mentre è già operativo quello di Perugia, con 37 posti a disposizione e 20 già occupati. ''Su tutto il territorio nazionale - ha concluso il generale Berto - con le postazioni drive in abbiamo eseguito oltre 380 mila tamponi''.

i.d.

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