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Chez Nous | 30 novembre 2020, 19:50

La rivoluzione dell’Aquila di Calimala ha dato lo sveglione alla Giunta Lavevaz

La manifestazione pacifica promossa da Confcommercio-Fipe VdA ha avuto un effetto esplosivo su piazza Deffeyes a dimostrazione che chi nasce piquetta non diventa mouscat

La rivoluzione dell’Aquila di Calimala ha dato lo sveglione alla Giunta Lavevaz

Sicuramente non è un caso se il fantasma di piazza Deffeyes oggi abbia deciso di far riaprire, in Valle d’Aosta, gli esercizi commerciali, come avviene in Piemonte, Liguria e Lombardia che sono zone arancione, mentre la nostra regione è rimasta zona rossa con tutte le conseguenze per l’economia.  

Oggi, infatti, quella che doveva essere una conferenza stampa di Confcommercio-Fipe VdA è diventata una sorta di Révolution des socques 4.0 visto che commercianti, esercenti, ristoratori, le Aquile di Calimala – il simbolo di Confcommercio – ma non solo tra i presenti si sono notati esponenti di Rinascimento VdA, Valle d’Aosta Futura e tanti altri.

E sicuramente la Révolution des socques 4.0 ha fatto tremare Place Deffeyes e c’è chi ha battuto i pugni perché il Presidente si assumesse le responsabilità che gli competono.

Chi nasce piquetta difficilmente può diventare muscat. Ma il problema vero è che la Valle d’Aosta deve avere un governo di uomini e donne coraggiosi, con gli attributi e convinti che l’Autonomia Valdostana è un valore oltre che un diritto che non può essere vilipeso da un governo centrale poco attento alle realtà economiche di montagna. 

Se poi quel Governo insensibile alle problematiche particolari della montagna impugna il provvedimento che faccia pure. Le Aquile di Calimala hanno spiccato il volo e volteggiano minacciose su Place Deffeyes e c’è chi ha già indossato i sabot per non farsi sorprendere. E’ chiaro che è necessaria tanta prudenza così come l’auspicio è che si acquistino nei negozi di vicinato e si acquisti, per quanto possibile, valdostano e da valdostani.

La riapertura dei negozi non significa che tutto è finito. Tutt’altro. Assieme dobbiamo superare il momento difficile grazie a comportamenti seri, ma finché non ci sarà un vaccino dobbiamo convivere con questo virus. Il commercio è tra i più danneggiati dalla pandemia e i nostri commercianti hanno sofferto molto in queste settimane, la chiusura completa ha creato un po' di preoccupazione. Ci avviciniamo al Natale e riaprire è una cosa positiva se tutti siamo responsabili.

“E' l’ora di dire basta a questo stillicidio; abbiamo bisogno di lavorare e di avere risposte certe, immediate e concrete. Chiediamo perciò al nostro governo regionale di far valere con forza tutte le possibilità che l’autonomia ci permette, intervenendo sulle limitazioni e permettendo alle imprese di aprire in totale sicurezza per i dipendenti e per i clienti”, ha detto Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio-Fipe VdA e guida in Valle d’Aosta del grande stormo di Aquile di Calimala.

piero.minuzzo@gmail.com

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